In Emilia-Romagna nidi pubblici vietati ai bambini non vaccinati

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La proposta di legge presentata dal governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini vieta, a partire dall'anno scolastico 2017-2018, ai bambini non sottoposti ai vaccini obbligatori di frequentare i nidi pubblici. Se l'Emilia-Romagna può essere considerata un pioniere di questa "crociata", altre regioni come Marche, Lombardia e Toscana stanno valutando di adottare le stesse misure.

Difterite, tetano, poliomelite ed epatite B: i vaccini obbligatori 

Se passerà la proposta di legge, i bambini per frequentare gli asili nidi dell'Emilia-Romagna dovranno obbligatoriamente sottoporsi alle seguenti vaccinazioni: difterite, tetano, poliomelite ed epatite B.

Bonaccini sostiene che si tratta di un provvedimento necessario soprattutto per tutelare i bambini più deboli e vulnerabili, come quelli immunodepressi, malati di tumore o di altre gravi patologie.

Un precedente pericoloso

Questo provvedimento è risultato necessario dopo la morte misteriosa di una bambina al policlinico Sant'Orsola di Bologna, ricoverata per una semplice pertosse. Una morte sopraggiunta probabilmente proprio a causa della riduzione delle vaccinazioni, che hanno favorito lo sviluppo di malattie anche poco pericolose, che però possono trovare terreno fertile se non vengono neutralizzate in tempo.

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116 comments

  1. Silvia Boselli 4 Luglio, 2016 at 13:08 Rispondi

    Totalmente d’accordo! Anni fa qui in Lombardia c’era questa regola , per iscrivere le mie figlie ho dovuto consegnare i libretti delle vaccinazioni, poi non se ne fece più nulla per non discriminare i figli di chi non voleva vaccinare !

  2. Teresa Teresa 4 Luglio, 2016 at 13:10 Rispondi

    Per me che non ho fatto la domanda per mia figlia proprio a causa di chi non vaccina é una manna dal cielo. cmq se passa la legge diverrà obbligatorio anche nei privati credo… sennò non ha senso!!

    • Veronica Mariam 4 Luglio, 2016 at 13:47 Rispondi

      Teresa, se un bambino non è vaccinato non è un rischio per quelli che lo sono. .semmai è vero il contrario, perché un bambino vaccinato nei primi giorni dopo il vaccino ha nelle sue deiezioni un poco del virus..

    • Teresa Teresa 4 Luglio, 2016 at 14:10 Rispondi

      Il pericolo sta nel contatto di un bambino più grande con un bambino più piccolo che non può essere ancora vaccinato ( mia figlia 8 mesi non può essere vaccinata per il morbillo ancora per esempio ) se tutti i bimbi fossero vaccinati il problema non si pone. Poi come suggerisce Michela Giacomin ci sono bimbi che nn possono vaccinarsi per immunodeficenze ,per es, ai quali una malattia infettiva può essere letale. Malattie come morbillo o pertosse che attaccano le vie aeree, prese in tenera età o da bambini con problemi di salute sono molto pericolose.

    • Teresa Teresa 4 Luglio, 2016 at 14:23 Rispondi

      Al di fuori all’aria aperta il contagio si riduce di molto . Al supermercato é più probabile ma meno dell’asilo, così come in altri luoghi chiusi. L’asilo è un ambiente chiuso e con alta percentuale di bambini. Così come si trasmette una normale influenza , si trasmettono anche le malattie infettive. Ovvio che piu si sta a contatto con bambini potenzialmente infetti , più si rischia di contrarne.

    • Teresa Teresa 4 Luglio, 2016 at 14:25 Rispondi

      Tra il rischio di contrarre una malattia potenzialmente pericolosa a 8 mesi (anche meno considerando che avevo l’idea di mandarla al nido a 4 mesi ) e il restare con le nonne a casa, vado sulla seconda . Terminati i vaccini mia figlia andrà a scuola .

  3. Alessandra Undefined 4 Luglio, 2016 at 13:31 Rispondi

    fa tristezza vedere che, come al solito, in Italia se non mettono obblighi e divieti la gente non è in grado di gestirsi da sola. E chi grida “è anti costituzionale”: qual è l’articolo della costituzione che sarebbe violato? Usate le parole solo se ne sapete il significato

  4. Veronica Mariam 4 Luglio, 2016 at 13:44 Rispondi

    Scusate, massima libertà a chi vuole vaccinare, ma fatevi delle domande! Perché i vaccini in molte regioni sono diventati facoltativi se sono così fondamentali? Perché è obbligatoria la visita oculistica per la patente e non i vaccini, se davvero non farli mette in pericolo la società?? Di epidemie al momento non ce ne sono, e interrompere la campagna vaccinale non riporterà in circolo malattie che hanno fatto il loro corso. Una vaccinazione di massa ha senso in casi di emergenza, non in condizioni normali e di igiene quasi maniacale come quella in cui viviamo. Sì all’informazione consapevole prima di ogni scelta. Non si può discriminare negando l’asilo a chi semplicemente si informa e non accetta supinamente una cura medica “preventiva” che ha i suoi rischi documentati.

    • Sarah Bongini 4 Luglio, 2016 at 15:19 Rispondi

      Scusa ma le vaccinazioni di massa si fanno proprio per evitare le emergenze! Al momento delle emergenze è già tardi, certo la vaccinazione conta ma il danno è ormai fatto! Poi anche la storia delle case farmaceutiche che si arricchiscono…mah…secondo me si arricchiscono di più con i vari moment e co che ormai buttiamo giù come caramelle….se la mia regione mi da la possibilità di vaccinare GRATUITAMENTE il mio bimbo perché non farlo? Anche le medicine più diffuse hanno degli effetti collaterali e dei rischi per alcuni soggetti, quindi cosa dobbiamo fare abolire tutte le medicine a priori e per tutti per i rischi su alcuni? Poi ognuno è libero di scegliere, per me il pensiero che mio figlio si potrebbe ammalare per una malattia per cui lo potevo vaccinare e non l’ho fatto non darebbe pace…

    • Ilaria Liut 4 Luglio, 2016 at 15:57 Rispondi

      Veronica io sono per la libertà totale, se non vuoi vaccinare non farlo… Ma se mia figlia per motivi di salute non può fare certi vaccini farò di tutto affinché non venga a contatto con bambini che non sono vaccinati. Spero con tutto il cuore che né a me né a nessun’altra madre ricapiti quello che sta succedendo sempre più spesso per la pertosse… A me non serve un’epidemia per vaccinare, mi basta e avanza sentire quanti bimbi sono morti nell’ultimo anno a causa della pertosse. Come ho commentato sopra ad un’altra ragazza, adesso mia figlia ha 10 ed è vaccinata per tutto finora e farà tutte le vaccinazioni che potrà, ma se quando lei andrà a scuola mi porterà a casa un virus e lo passerà magari al fratellino appena nato e quindi non ancora vaccinato, a meno che il bimbo “untore” non dia vaccinato per motivi di salute, ti assicuro che la madre farà una brutta fine!!! Tu libera di non vaccinare, io più che consigliarti di pensare alla salute dei bambini tuoi e degli altri, non posso fare ma nel momento in cui la tua libertà di scelta si ripercuote sulla vita di un mio figlio, ti faccio passare l’inferno, ancora di più se ciò dovesse causare la morte di un mio figlio!

    • Enrica Capaccioli 4 Luglio, 2016 at 16:17 Rispondi

      Proprio perché di epidemie non ce ne sono, volete che ritornino a regola!! Io non ho davvero parole!! Se tanti di voi non si fossero fatti il vaccino contro il vaiolo fino a inizio anni ’80, magari ora vu sareste tutti morti!! Perciò che avete fatto?? Siete corsi a farvelo!! X quale motivo nn farli aai vostri figli?? Non capisco x quale motivo devo rischiare “io” x quelli che non vogliono farselo?! Mi pare a me che invece di andare avanti questo mondo torni proprio indietro!! Proprio non capisco come ragionate!! Quel poco di buono che vi viene fatto lo schifate!! Muah!! Auguri!!

    • Ilaria Liut 4 Luglio, 2016 at 19:07 Rispondi

      L’unica cosa “positiva”, se cosi la vogliamo definire perché ha dei contro molto negativi, è che così avremo l’effetto “sopravvivenza” della specie. Il giorno che arriva una di quelle belle malattie debellate e mortali si salverà solo chi si è vaccinato. Di negativo purtroppo c’è che i bambini che ci rimetteranno la vita saranno dei bimbi che hanno avuto la sfortuna di nascere con qualche malattia genetica e che non potevano vaccinarsi, e bambini che hanno genitori contrari ai vaccini, quindi bambini innocenti. Questo è molto triste che a rimetterci siano dei bambini che poveri non possono decidere della propria vita perché troppo piccoli….

    • Pamey Pamy 5 Luglio, 2016 at 00:33 Rispondi

      Igiene maniacale??!! Nn vorrei aprire altro argomento ma purtroppo c’è tanta sporcizia in giro e stanno tornando malattie debellate x colpa di chi sta entrando da anni nel ns paese. .. vedi tubercolosi! E c’è così tanta sporcizia che x colpa loro abbiamo avuto Blatte in casa anni fa perché vivevano in condizioni che nn sto
      a spiegare in venti in un appartamento. . Quindi fareste Meglio a vaccinare solo per questi motivi. .

    • Pamey Pamy 5 Luglio, 2016 at 00:37 Rispondi

      E bastq cn questo discriminare. . C’è sempre qualcuno che si offende si sente discriminato e c dobbiamo noi altri adeguare. .Se tu mi crei un danno t discrimino eccome. . Io ho passato un mese da piccola all’ospedale x il morbillo!molto Grave cn flebo e febbre a 40 . .. perché all’epoca il richiamo si faceva troppo distante l’uno dall’altro. . E nel mezzo lho beccata in forma violenta..

  5. Claudio Sara Bertolini Farina 4 Luglio, 2016 at 13:50 Rispondi

    Per me che lavoro in un nido comunale a Reggio emilia è una grande vittoria entri in una comunità ed è giusto che si rispettino tutti i bambini soprattutto i bimbi disabili che per loro una semplice influenza può essere anche letale …..

  6. Alice Ferro 4 Luglio, 2016 at 15:19 Rispondi

    Ma scusate… magari parlo a sproposito… Ma se io vaccino mio figlio, anke se va a scuola con bimbi che non sono vaccinati… mio figlio rimane cmq coperto!!!!! Quindi non vi sorge il dubbio che tutto ciò venga fatto per obbligare i genitori a fare il vaccino???!!!! E che sia solo, come sempre, un discorso di soldi?!

    • Alice Ferro 4 Luglio, 2016 at 15:36 Rispondi

      Capisco.. questo effettivamente può essere un problema… io sinceramente ho cmq delle teorie un po’ alternative sui vaccini… e non mi fido più dei medici in generale… che vivono sui nostri malesseri…

    • Ilaria Liut 4 Luglio, 2016 at 15:39 Rispondi

      Come dice Ilaria questo viene fatto per tutelare i bambini che per motivi di salute non possono venir vaccinati. Inoltre Beatrice non vengono iniettati solo virus vivi, in molto casi vengono ineittati virus inattivi, che quindi stimolano la risposta immunitaria senza fat ammalare il bimbo. E questo serve anche per i fratellini piccoli. Se hai un bimbo di meno di 3 mesi non è ancora vaccinato, e magari il fratellino potrebbe portare a casa da scuola il virus passandolo al fratellino non ancora vaccinato. Se per esempio il virus fosse quello della pertosse, il piccolino potrebbe morire. Per favore informatevi prima di dire certe cose. Provate a mettervi nei panni dei genitori di tutti i bimbi morti quest’anno a causa della pertosse, incolpereste la sfiga o quei genitori che magari senza un valido motivo hanno permesso la diffusione del virus provocando la morte di vostro figlio di 10 giorni???

    • Beatrice Visentin 4 Luglio, 2016 at 15:40 Rispondi

      Io sono l’esempio vivente di donna super vaccinata che da piccola ha preso tutte le malattie..ed ero vaccinata!ho fatto 2 volte varicella e sfogo di Sant antonio😨😨😨😨😨😨😨 dunque nessun richiamo x il grande e lascio la piccola libera…condivido il pensiero sui medici..

    • Cristina Campanale 4 Luglio, 2016 at 17:48 Rispondi

      Preferisco far arricchire la case farmaceutiche per salvare talvolta la vita a un bambino che arricchire qualcun altro per cose inutili. E poi non vi fidate dei medici? E se vi ammalate vi auto curate? Siete tutti tuttologi? Ma per favore !

    • Serena Plenteda 5 Luglio, 2016 at 10:36 Rispondi

      Il 10% dei bambini vaccinati purtroppo non risponde al vaccino in modo adeguato e può ammalarsi, anche gravemente. La risposta non è verificabile, se non a contatto con la malattia, e quindi non c’è modo di capirlo prima. Vaccinare i propri figli non è solo tutelare loro ma avere rispetto degli altri e della società in cui si vive. Ci sono malattie da noi scomparse solo grazie alle vaccinazioni che purtroppo si stanno riaffacciando a causa del contatto con popolazioni che non hanno l’immensa fortuna di non far ammalare i propri figli. Purtroppo le mode fanno molto male…

    • Serena Plenteda 5 Luglio, 2016 at 10:39 Rispondi

      Alice Ferro, mi dispiace ma non sono d’accordo. Ognuno fa ciò che crede se farlo tocca solo sé stesso e non crea ricadute serie sugli altri. Se le malattie da noi sconfitte tornano a circolare e il figlio di genitori che hanno deciso di non vaccinarlo contagia il mio troppo piccolo per essere vaccinato oppure che non ha risposto al vaccino in modo adeguato, sono o non sono affari miei?

    • Elisa Vigno 5 Luglio, 2016 at 13:49 Rispondi

      Serena Plenteda il punto non è non vaccinare ma farlo prendendo tutte le cautele possibili, e farlo si può. A due mesi io non vaccino mio figlio, non gli faccio inoculare sette vaccini diversi contemporaneamente senza sapere se il suo sistema immunitario sarà abbastanza forte da superare l’invasione con successo. Invece di combattere fra pro e contro dovremmo tutti informarci meglio ed essere consapevoli che non è il vaccino il problema ma la modalità di somministrazione.

    • Serena Plenteda 5 Luglio, 2016 at 14:29 Rispondi

      Elisa Vigno il vaccino obbligatorio è il trivalente, non sono sette, e si fa al terzo mese in dose iniziale proprio perché è la somministrazione adatta ad un bimbo di quell’età (per questo dopo si fanno le altre dosi). Gli altri vaccini sono facoltativi e si fanno successivamente. Sono studiati appositamente per i neonati, se ne fanno a milioni nel mondo e la modalità di somministrazione è il risultato di studi di decenni.

    • Elisa Vigno 5 Luglio, 2016 at 15:32 Rispondi

      Serena Plenteda partendo dal presupposto che anche una qualsiasi cura va data studiando il paziente specifico, non capisco perché la formulazione dei vaccini possa andare bene per tutti i bambini del mondo, ma siccome non voglio discutere di questo ti allego la foto della lista dei vaccini che dovrebbe fare mio figlio a fine mese. Per sette intendevo questo

    • Ilaria Liut 4 Luglio, 2016 at 15:48 Rispondi

      Ti faccio un esempio semplice: mia figlia di 3 anni, vaccinata, va in asilo dove un compagno non vaccinato le trasmette il virus della pertosse. La bimba di 3 anni non si ammala perché vaccinata, ma torna a casa con il virus e lo trasmette al fratellino di neanche un mese e quindi non ancora vaccinato (visto che i vaccini si iniziano a 3 mesi). Il fratellino si ammala e muore (basta vedere gli ultimi casi di pertosse a quante morti di neonati hanno portato). Io sinceramente sarei incazzata a morte con questa mamma che non ha vaccinato il figlio (sempre che non si parli di uno di quei casi in cui un bambino per motivi di salute non può vaccinarsi!). È giusto che mio figlio muoia per colpa degli altri? Io rispetto le scelte altrui, ma a patto che vadano a ledere la mia libertà e la salute di chi amo. Se non vuoi vaccinare tuo figlio sei liberissima di farlo, ma non ti stupire se vieni emarginata. Qua parliamo della salute dei nostri figli, finalmente avevano debellato molte malattie pericolose, e da quando è uscita questa cosa che i vaccini sono pericolosi guarda caso sono ritornate. Tra clandestini e bimbi non vaccinati stiamo ripopolando il mondo di malattie che erano scomparse.

    • ClaEdo Iaia 4 Luglio, 2016 at 16:17 Rispondi

      Ilaria Liut con chi non vaccina non si.può dialogare…loro han ragione e basta. Non perdere tempo a cercare esempi, capiscono.solo come vogliono e quello che vogliono. Per il resto.sono.sordi….

    • Ilaria Liut 4 Luglio, 2016 at 19:01 Rispondi

      Se il vaccino in questione è inattivo come quello della pertosse non ha modo di passare da bimbo vaccinato a bimbo non vaccinato… Se si parla di vaccini attivi, allora per rispetto credo spetti al genitore fare attenzione per qualche giorno e informarsi bene se potrebbe trasmettere. Mia figlia ha rischiato la vita per una bronchiolite, di cui esiste il vaccino, e mi sono arrabbiata tantissimo quando l’ho scoperto, perché mia figlia è nata gravemente prematura, i medici sapevano che aveva rischio più altro di prenderla, eppure nessuno mi ha mai proposto il vaccino. Per fortuna sono andata in tempo in ospedale e tutto si è risolto al meglio. E con la mamma che ha portato in giro il figlio malato meglio che non la incontro, perché se succedeva qualcosa lei finiva in grane molto serie!

    • ClaEdo Iaia 4 Luglio, 2016 at 22:33 Rispondi

      La questione cmq è che chi decide di non vaccinare crede di avere la verità in tasca e non ci si ragiona in.nessun.modo…rispetto(finchè c’è educazione) ma non.condivido….

    • Elisabetta Barria 5 Luglio, 2016 at 10:00 Rispondi

      Beatrice Visentin non capisco perché dici che non rispondi per educazione. Ti è stato fatto un esempio chiaro e nitido di cosa può accadere a non vaccinare, educatamente e senza attaccarti. Per quale motivo non riesci ad argomentare educatamente? Dovresti semplicemente spiegare la tua tesi senza dover insultare nessuno, ti viene male? Una persona che sostiene una tesi dovrebbe anche saper argomentare, non dire solo ed esclusivamente no o si per partito preso.

    • Beatrice Visentin 5 Luglio, 2016 at 13:42 Rispondi

      Elisabetta Barria perché penso che parleremo di aria fritta!stiamo già parlando di ma e di se! Io non mi permetterei di dire tuo figlio ha fatto il vaccino mpr, ha sviluppato il morbillino e mia figlia non vaccinata lo ha preso io ti uccido! Già qui non c’è una base x esporre tesi..a mio avviso si fa baruffa!a me non interessa! Per questo non rispondo neanche! Ma lo dico in serenità..in veneto i vaccini sono facoltativi dal 2008..non vedo tutte le epidemie mortali..

    • Elisa Vigno 5 Luglio, 2016 at 13:55 Rispondi

      ClaEdo Iaia questo vale anche per chi decide di vaccinare. Chi fa una scelta (qualunque essa sia) lo fa perché crede sinceramente che sia la migliore. Ma sembrerebbe che invece di dialogare per comprendere le motivazioni e magari ampliare le nostre conoscenze in merito alla “fazione opposta” non si faccia altro che farsi la guerra.
      Questo non porterà a niente… La gente continuerà a fare ciò che meglio crede senza mettersi mai nei panni degli altri e magari comprendendo le motivazioni degli uni e degli altri.

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