La balance bike, un nuovo modo di andare in bici

Con l’arrivo della stagione calda, stare all'aria aperta diventa un’esigenza primaria. E i bimbi intorno ai 2 anni, curiosi di imparare cose nuove, di certo non tarderanno a chiedere ai genitori una bicicletta. Ma quale scegliere?

Ripensando alla nostra infanzia, la risposta immediata sarebbe: una bici con le rotelle. Oggi, però, c’è una nuova frontiera, quella della balance bike.

Cioè? Si tratta di biciclette senza rotelle e senza pedali, su cui i bambini stanno seduti, spingendo con la forza delle gambe. Possono essere utilizzate già a partire dai 13/14 mesi, una volta che il bambino sta in piedi da solo e coordina i movimenti. È un trend che viene dal Nord Europa (in particolare dalla Penisola Scandinava, dall’Olanda e dalla Germania) e, in maniera naturale, insegna ai bambini, fin da piccolissimi, l’equilibro e la coordinazione.

Grazie alla balance bike (che si chiama anche Pedaless-bike, Pre-bike o Run-boke) si passa direttamente dalla bici “a spinta” a quella senza rotelle con i pedali, saltando la fase intermedia che fino a qualche anno fa era una tappa obbligata. L’apprendimento è immediato, perché, una volta seduto sulla sella della balance bike, al bambino viene naturale spingere con le gambe e in breve tempo acquisisce la sicurezza necessaria per non cadere e stare in equilibrio.

Oltre ad anticipare l’uso della bicicletta vera e propria, un altro vantaggio della balance bike è quello di favorire l’esercizio psicomotorio, con una maggiore consapevolezza del movimento, del proprio ritmo di apprendimento e l'aumento dell’autostima per i traguardi raggiunti.

In commercio ne esistono di vario tipo, sia in legno che in alluminio, con il sellino regolabile in altezza e, in molti casi, con la possibilità di aggiungere i pedali (risparmiando così sull’acquisto di una seconda bicicletta).

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