L'OMS lancia l'allarme: troppi casi di morbillo in Italia

morbillo in Italia

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha analizzato i dati europei sulla diffusione delle malattie esantematiche e il nostro paese è in una fase di stagnazione a causa del calo delle vaccinazioni.

Il 43% dei casi di morbillo in Europa sono tutti italiani

L'ufficio regionale dell'OMS per l'Europa è molto preoccupato per la situazione italiana in quanto sta attraversando una fase che mette in bilico l'obiettivo europeo di eliminare malattie come il morbillo e la rosolia entro il 2020. Il calo delle vaccinazioni nel nostro paese, in corrispondenza con l'aumento di queste problematiche tra i bambini, lascia perplessa l'organizzazione, che ha notato come il 43% dei casi di morbillo tra gli Stati dell'Unione arrivino dall'Italia.

Vaccinazioni obbligatorie: l'OMS approva il decreto

L'OMS allo stesso tempo plaude alle manovre del Governo in merito ai vaccini obbligatori per chi frequenta la scuola, in quanto potranno fermare l'avanzare delle malattie che si possono prevenire. Inoltre, ha offerto tutto il supporto tecnico necessario a sostegno di queste iniziative del Ministero della Salute per aiutare la popolazione a capire i benefici derivanti dalla scomparsa del morbillo.

75 comments

    • Michela Schirru 22 giugno, 2017 at 16:43 Rispondi

      Non dovrebbe proprio venire il morbillo con il vaccino, ne in forma leggera e ne in forma pesante, perché che cosa serve allora farsi i vaccini, se sei ugualmente untore di malattia… Poi non è vero che chi è vaccinato la passa più leggera, sono fantasie dei provax per dare una spiegazione sul fallimento del vaccino.

    • Brankica Teofanovic Milovanov 22 giugno, 2017 at 20:05 Rispondi

      E’ morto oggi, “per complicanze polmonari e cerebrali da morbillo”, un bambino di 6 anni che si trovava presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Ne dà notizia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il bimbo era affetto da leucemia e per questo era ricoverato in ospedale dal 15 marzo.
      Secondo Gallera, “solo l’immunità di gregge avrebbe salvato il piccolo”.

      “La storia di questo piccolo affetto da leucemia – ha spiegato Gallera – è l’esempio di come la cosiddetta ‘immunità di gregge’ sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive”.
      “Il piccolo – ha continuato l’assessore – era affetto da una Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA), malattia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre 85% dei casi con forme simili. In data 15 marzo, per il sospetto di infezione da morbillo (diagnosi confermata il 16 marzo), è stato trasferito in terapia intensiva per il peggioramento progressivo del quadro polmonare con necessità di assistenza respiratoria. È stato intubato e successivamente è iniziata l’assistenza mediante ECMO per insufficienza cardiaca o respiratoria, proseguita fino alla data di oggi”.
      “Ci tengo a sottolineare – ha concluso l’assessore – come solo l’immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% dei bambini, sia l’unica strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie come nel caso del piccolo del San Gerardo, che per queste ragioni non possono vaccinarsi”.

    • Giovanna Rampa 22 giugno, 2017 at 16:12 Rispondi

      No non era meglio prenderlo il morbillo…..chi l’ha fatto e non ha avuto complicanze è stato fortunato…..chi l’ha fatto ed ha avuto complicanze serie probabilmente è morto perché allora di morbillo si poteva morire…..ed oggi stiamo purtroppo tornando indietro……smettiamola con l’abbiamo fatto tutti e siamo ancora qui…..!!

    • Maria Scelfo 22 giugno, 2017 at 19:20 Rispondi

      Il morbillo puó causare polmonite ed encefalite ( tra le tante cose ). Dire che non é il morbillo a causare la morte é davvero come nascondersi dietro ad un dito. Un dito medio, peró

    • Giovanna Rampa 22 giugno, 2017 at 19:53 Rispondi

      Andate a leggervi la notizia di oggi un bimbo immunodepresso per leucemia x la quale aveva alte possibilità guarigione è deceduto oggi al san Gerardo di Monza dopo essere stato x diverso tempo in rianimazione per MORBILLO….causa diminuzione copertura vaccinale e di conseguenza abbassamento immunità di gregge…..
      no così tanto per pensare solo al proprio orticello….!!

    • Brankica Teofanovic Milovanov 22 giugno, 2017 at 20:06 Rispondi

      E’ morto oggi, “per complicanze polmonari e cerebrali da morbillo”, un bambino di 6 anni che si trovava presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Ne dà notizia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il bimbo era affetto da leucemia e per questo era ricoverato in ospedale dal 15 marzo.
      Secondo Gallera, “solo l’immunità di gregge avrebbe salvato il piccolo”.

      “La storia di questo piccolo affetto da leucemia – ha spiegato Gallera – è l’esempio di come la cosiddetta ‘immunità di gregge’ sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive”.
      “Il piccolo – ha continuato l’assessore – era affetto da una Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA), malattia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre 85% dei casi con forme simili. In data 15 marzo, per il sospetto di infezione da morbillo (diagnosi confermata il 16 marzo), è stato trasferito in terapia intensiva per il peggioramento progressivo del quadro polmonare con necessità di assistenza respiratoria. È stato intubato e successivamente è iniziata l’assistenza mediante ECMO per insufficienza cardiaca o respiratoria, proseguita fino alla data di oggi”.
      “Ci tengo a sottolineare – ha concluso l’assessore – come solo l’immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% dei bambini, sia l’unica strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie come nel caso del piccolo del San Gerardo, che per queste ragioni non possono vaccinarsi”.

    • Mariangela Meli 23 giugno, 2017 at 07:54 Rispondi

      Ho capito ma il piccolo aveva la leucemia, basta anche un raffreddore ad ucciderli se trascurato quando hai la leucemia, che c’entra questo con imbottire bimbi neonati sani con 12 vaccini…. No dico già con l’ esavalente cioè 6 vaccini ci sono stati casi di autismo 1 su 100, figurati se un corpicino di appena 3 mesi può sostenere 12 diversi virus tutti insieme, ma sai le conseguenze???? Il mio per il terrore ho preteso che avesse almeno 4 mesi compiuti per fare l’ esavalente tanto era a rischio, rispediamo a casa tutti gli stranieri malati e si risolve il problema a monte

    • Ylenia Pirisi 23 giugno, 2017 at 08:02 Rispondi

      E cmq x la cronaca.. Un corpicino di 3 mesi può sostenere un vaccino.. Xkè il vaccino non fa altro ke aiutare il sistema immunitario a riconoscere e produrre altri anticorpi verso quel tipo di malattia..
      Ma qui ovviamente parlare senza sapere e nella normalità

    • Valeria Carucci 22 giugno, 2017 at 16:26 Rispondi

      AAaaa ecco.la nuova genialata….il ritorno di epidemie di malattie quasi debellate negli anni precedenti non è dato dai bambini non vaccinati, ma da quelli vaccinati non messi in quarantena dopo il vaccino 😱😱

      I vaccini si dividono in due categorie: i vaccini che contengono virus vivi e attenuati (che infettano il paziente causando una malattia molto lieve) e i vaccini contenenti componenti virali o batterici, o virus inattivati, che chiameremo ( scorrettamente dal punto di vista scientifico […]) vaccini “morti”. Questi non contengono microorganismi in grado di replicarsi, ma semplici sostanze inerti che stimolano il sistema immunitario.

      La maggior parte dei vaccini che si usano nell’infanzia sono vaccini “morti”. Tra essi ci sono il vaccino esavalente […], il vaccino contro il meningococco[…] il vaccino contro lo pneumococco e quello contro il virus del papilloma. […]

      I vaccini a virus vivo attenuato sono quelli contro morbillo, parotite, rosolia ( contenuti tutti e tre insieme nel vaccino MPR) e varicella.

      […]Nei siti antivaccinisti , inoltre, girano alcuni falsi miti che devono essere sfatati. Il primo è la possibilità che chi è stato vaccinato con un virus attenuato trasmetta l’infezione ad altre persone. Non può accadere in alcun modo con la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia (MPR); è una eventualità rarissima con il vaccino contro la varicella[…]
      Se un bambino dopo la vaccinazione sviluppa una specie di “piccola varicella”, effettivamente può anche se rarissimamente contagiare altre persone, che avranno allora una varicella molto lieve.

      Per tutti gli altri non ci sono assolutamente pericoli.

      Tratto da
      Il vaccino non è un’opinione.
      Prof. Roberto Burioni…..che a differenza sua è un epidemiologo 😉👍👍

    • Nicoletta Atzeni 22 giugno, 2017 at 16:33 Rispondi

      C’è quindi la possibilità di contagio, quindi anche la possibilità di prevenzione. Quello che le ho scritto è riportato in un foglio che io ho firmato personalmente alla asl quando 3 anni fa ho fatto il vaccino Mpr, in previsione della gravidanza. Nessuno dice che i bambini vaccinati causano le epidemie, perché epidemie non ce ne sono. È solo uno stupido e inutile allarmismo creato dalle istituzioni. Non sono contraria ai vaccini, il mio parere è solo che con una più corretta informazione e una giusta analisi amnestica si otterrebbe quello che i governi vogliono, e che stanno cercando di ottenere in maniera coercitiva.

    • Valeria Carucci 22 giugno, 2017 at 16:41 Rispondi

      Era riferito al commento precedente il mio, non al suo.
      Esiste una possibilità minima solo x la varicella e qui si parla d morbillo…e cmq anche il quel caso è in forma lieve in quanto virus attenuato. Le asl devono pararsi il culo….io non ho mai avuto intenzione di mettere il.mio gatto nella mia lavatrice eppure conosco casi di famosi marchi che hanno messo questa “avvertenza” nei loro libretti di itruzioni 👍

    • Valentina Rulfi 22 giugno, 2017 at 17:45 Rispondi

      Valeria Carucci purtroppo neanche quando a parlare è gente che non solo ha studiato medicina ma.addirittura specializzata (come l’epidemiologo da lei citato) si riesce ad ammettere che forse bisogna fare qualche passo indietro riguardo le proprie convinzioni.. ai giorni nostri Google è il.custode di tutte le verità

    • Valeria Carucci 22 giugno, 2017 at 18:01 Rispondi

      Fortunatamente per me e soprattutto per mia figlia io non ho bisogno di affidarmi a Google per la tutela della sua salute Valentina Rulfi in quanto l’esperto ce l’ho in famiglia ed essendo sicura che nessuno mette in pericolo il proprio stesso sangue io mi fido ciecamente. Poi ognuno fa ciò che vuole….ed è per questo che siamo arrivati dove siamo.

    • Valentina Rulfi 22 giugno, 2017 at 18:27 Rispondi

      Condivido pienamente Valeria Carucci purtroppo a volte “ognuno fa ciò che vuole” per partito preso e invece di provare ad informarsi anche dall’altra parte rimane fossilizzato su, come possiamo definirli ?, direi falsi miti.

  1. Simona Flower 22 giugno, 2017 at 18:09 Rispondi

    Quando eravamo piccoli mio fratello ed io mamma ci portava a casa di amichetti per prendere morbillo varicella è company nessun morto ora terrorismo da vaccino. Anche ora si usa così prima lo fanno meglio è e il vaccino non serve. Se morivano era perché avevamo altro. Se si morisse di morbillo il pianeta sarebbe vuoto

  2. Mariangela Meli 22 giugno, 2017 at 18:28 Rispondi

    Porca troia grazie siamo pieni di stranieri infetti di tutto mica è roba nostra
    E il morbillo modificato rispetto a quello che abbiamo avuto noi fa bambini? Non è farina del nostro sacco, caxxo puntano il dito

  3. Brankica Teofanovic Milovanov 22 giugno, 2017 at 20:04 Rispondi

    E’ morto oggi, “per complicanze polmonari e cerebrali da morbillo”, un bambino di 6 anni che si trovava presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Ne dà notizia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il bimbo era affetto da leucemia e per questo era ricoverato in ospedale dal 15 marzo.
    Secondo Gallera, “solo l’immunità di gregge avrebbe salvato il piccolo”.

    “La storia di questo piccolo affetto da leucemia – ha spiegato Gallera – è l’esempio di come la cosiddetta ‘immunità di gregge’ sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive”.
    “Il piccolo – ha continuato l’assessore – era affetto da una Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA), malattia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre 85% dei casi con forme simili. In data 15 marzo, per il sospetto di infezione da morbillo (diagnosi confermata il 16 marzo), è stato trasferito in terapia intensiva per il peggioramento progressivo del quadro polmonare con necessità di assistenza respiratoria. È stato intubato e successivamente è iniziata l’assistenza mediante ECMO per insufficienza cardiaca o respiratoria, proseguita fino alla data di oggi”.
    “Ci tengo a sottolineare – ha concluso l’assessore – come solo l’immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% dei bambini, sia l’unica strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie come nel caso del piccolo del San Gerardo, che per queste ragioni non possono vaccinarsi”.

    • Giulia Toscano 22 giugno, 2017 at 21:22 Rispondi

      Io vi chiedo solo di ascoltare queste parole e di rifletterci un attimo .posso procurarvi decine di testi scientifici di autorevoli e competenti dottori che confermano che purtroppo l’immunità di gregge non esiste ma che soprattutto esistono i danni da vaccino quindi secondo me ogni madre deve essere libera di calcolare i rischi benefici di ogni singola scelta per i propri figli

  4. Patrizia Esposito 23 giugno, 2017 at 06:53 Rispondi

    Ma la volete far finita con queste notizie?????! Vi rendete conto che ci vogliono solo terrorizzare, manipolare e far sapere quello che vogliono loro????? Apriamo gli occhi!!!!!!!! Facciamolo per i nostri bambini!!!!!!!!!!

  5. Anna De Rosa 23 giugno, 2017 at 08:01 Rispondi

    Rip piccolo….Ma guarda un po la notizia dellaorte del piccolo è su tt i giornali ma dei piccoli che grazie e dico grazie ai vaccini hanno subito danni non si parla comodo molto comodo

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