Unioni civili sì, adozioni gay no

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Al fine di introdurre questo delicato argomento, è opportuno fare una doverosa riflessione preventiva di natura sociologica: sessualità e identità di genere non necessariamente coincidono; da ciò consegue che anche l’amore omosessuale merita di essere tutelato dalla legge.

Tuttavia se il riconoscimento dei diritti delle coppie gay ci appare una conquista della società civile, tuttavia la possibilità che esse adottino un bambino è una questione a parte che richiede un giudizio differente.

Il pensiero di una persona non omofoba e favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto

Chi scrive, non essendo una persona omofoba ed essendo assolutamente favorevole al fatto che agli omosessuali vengano riconosciuti i medesimi diritti di cui godono le coppie eterosessuali sposate, può dire in tutta serenità e senza assumere un atteggiamento discriminatorio che, a suo avviso, l’adozione non può essere compresa nei diritti dei gay, giacché in questo caso in ballo non ci sarebbe la loro serenità ma quella di un minore che si troverebbe a dover pagare con il proprio benessere psichico una scelta di terzi. 

Adozioni gay? La scienza dice di no

Sicuramente essere contraria alle adozioni gay non nasce né da una questione ideologica né religiosa, ma dalla semplice valutazione di alcuni dati scientifici.

Il presidente della Società italiana di Pediatria, ad esempio, ha affermato che vivere in una famiglia con genitori omossessuali potrebbe arrecare danni ai bambini, così come nel libro di approfondimento di Massimo Gandolfini, vice-presidente nazionale Associazione “Scienza & Vita”, si afferma che bisogna andare oltre le teorie a servizio dell’ideologia e soffermarsi sul mero punto di vista scientifico, secondo cui “è fondamentale per un bambino crescere con un papà e con una mamma.

L’omosessuale Jean Pierre Delaume-Myard contro le adozioni gay

Il regista francese Jean Pierre Delaume-Myard, che ha sempre vissuto con serenità la propria omosessualità, si dice convinto del fatto che sarebbe contro natura l’adozione da parte di una coppia omosessuale. Egli ha infatti affermato: “I bambini devono avere una mamma donna e un padre uomo. Ogni scelta diversa è una discriminazione. E ve lo dico da omosessuale”.

Anche Freud sarebbe contrario alle adozioni gay

Pur non volendo scomodare i grandi pensatori  e studiosi del ‘900, ci pare tuttavia opportuno ricordare che buona parte della psicanalisi di Freud si fonda sul delicato gioco delle parti che si instaura tra il bambino, la madre e il padre.

Il figlio di una coppia gay non sarebbe in grado, al contrario, di definire in maniera corretta la propria identità, giacché gli sarebbe negato di confrontarsi con le differenze sessuali e con i delicati rapporti che da esse scaturiscono (dal complesso di Edipo alla rivalità col padre, alla identificazione con quest’ultimo).

Ciò significa che l’omogenitorialità finirebbe col ridurre i diritti del bambino prima ancora che egli venga al mondo. In altri termini, l’assenza della diversità sessuale, potrebbe nuocere allo sviluppo mentale del bambino.  

E se i genitori etero fossero borderline?

Qualcuno potrà obiettare che è meglio avere due genitori omosessuali ma amorevoli piuttosto che una coppia di genitori etero incapace di accudire i propri figli.

In realtà questa circostanza è un vero è proprio paradosso: naturalmente è sottinteso che quando si difende la famiglia “tradizionale” non si fa riferimento a un nucleo etero problematico e/o deviante, ma semplicemente si allude alla necessità che un figlio sia accudito da un uomo e una donna.

Schierarsi contro l'omogenitorialità non è senz'altro una scelta à la page, ma, alle volte, è necessario andare oltre il facile plauso da parte dei lettori. 

10 comments

  1. Sara Fresta 9 febbraio, 2016 at 14:58 Rispondi

    Sarò obsoleta , cattiva x i gay ma no no è poi no alle adozioni.i bimbi devono avere famiglie tradizionali e con ruoli ben definiti dove non arriva una mamma ci vuole un papà e non doppioni .tutelarli i bambini non turbiamoli solo x dei capricci .

  2. Chiara Zecchi 9 febbraio, 2016 at 22:26 Rispondi

    Ma fatemi capire quindi è meglio tenere bambini in orfanotrofi o case famiglia senza nessun ruolo predefinito da parte degli assistenti sociali dove nessun bambino si sente veramente amato, è meglio una famiglia etero che non si ama e trasmette solo astio, e meglio una famiglia con genitori separati che si fanno la guerra e bambini con zaino in spalle ogni fine settimana??? La mia non è una provocazione è propio una domanda!!!!

    • Monia Foietta 10 febbraio, 2016 at 10:32 Rispondi

      Chiara da mamma adottiva posso dire che non è come si pensa, in Italia i bambini in stato di adottabilita sono davvero pochi e posso assicurare che vengono immediatamente dati in adozione a coppie in attesa ( che sono davvero tantissime). Per quanto riguarda le adozioni internazionali generalmente parliamo di bambini con un vissuto particolare, spesso subiscono traumi che partono dall’abbandono, violenza fisica , abuso sessualità e molto altro. Non è facile sopperire a questo loro dolore e ti posso assicurare che gli si puoi dare tutto l’amore di cui hanno bisogno ma non basterà mai a fargli guarire quella ferita che portano dentro . Loro hanno bisogno si d’amore ma sopratutto di una famiglia dove i ruoli siano ben definiti dove c’è l’amore e la comprensione di una mamma e di un babbo e vero che si parla d’amore ma è diverso quello di un padre da quello di una madre entrambi importantissimi e ti posso garantire che spesso non basta. L’adozione è molto complessa da spiegare e ti posso garantire che anche viverla non è così semplice.

    • Silvana Gjestila 10 febbraio, 2016 at 14:04 Rispondi

      Meglio orfanotrofi che vivere con una coppia gay. Tanto l’affetto del genitore non lo ricevera mai. Le coppie gay si devono accontentare della loro natura e adottare cani e gatti se vogliono ma i figli no.

  3. Maria Cristina 10 febbraio, 2016 at 08:12 Rispondi

    Preferite che bambini vengano chiusi in orfanotrofi, dove vengono maltrattati e tentano di scappare ogni volta che possono?
    Io dico si alle adozioni ma no all utero in affitto. Ci sono troppi bambini che hanno bisogno di una casa

  4. Sara Fresta 10 febbraio, 2016 at 08:45 Rispondi

    Ma utero in affitto proprio, anche se cmq faranno sempre ciò che vogliono .è una questione delicata orfanotrofio ,case famiglia certo brutto ma chissà cos’è peggio a un male forse un altro anch’io non so ma è contro natura ci sarà un motivo se i figli nascono da un rapporto uomo donna.

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