20 novembre: una data speciale per i bambini del mondo

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Cosa succede di tanto speciale ogni anno il 20 novembre?

Il 20 novembre è la Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia, il giorno in cui si celebra la ratifica, da parte dell'ONU, della Carta dei Diritti del Bambino, avvenuta nel 1989. Un documento molto importante, che ha segnato un'importante svolta nel campo della tutela dei bambini.

Diritti dei bambini: una faticosa conquista

La lotta per la tutela dei minori inizia ben prima della fatidica data in cui l'ONU ha deciso di ratificare quell'importante documento. Già nel 1883 la Gran Bretagna vietò ai bimbi di 9 anni di lavorare in fabbrica, mentre nel 1896 la Germania decise di intervenire contro la violenza familiare nei confronti dei bambini.

Nel 1919 Englantyne Jebb, una vera e propria paladina per i bambini più poveri durante la Prima Guerra Mondiale, scrisse una prima Carta dei Diritti del Bambino, che venne approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni nel 1924.

Né questo documento, né la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo del 1946, erano però documenti vincolanti pergli Stati membri dell'ONU. Solo la Convenzione dei Diritti del Bambino del 1989 venne recepita da quasi tutti gli Stati (tranne USA, Somalia e Sud Sudan).

Cosa dice la Convenzione dei Diritti del Bambino

La Convenzione dei Diritti del Bambino ratificata dall'ONU è composta da 54 articoli. Tra i più significativici sono:

  • Articolo 2 - Tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti, non ha importanza chi sono i genitori. Qual è il colore della pelle, il sesso, la religione, la lingua che parlano, né se sono ricchi o poveri.
  • Articolo 3 - Gli Stati, le istituzioni pubbliche e private, i genitori o le persone che ne hanno la responsabilità, in tutte le decisioni che riguardano i bambini devono sempre scegliere quello che è meglio per tutelare il loro benessere.
  • Articolo 7 - Dal momento della nascita, ogni bambino ha il diritto di avere un nome, una nazionalità e di crescere  con i suoi genitori.
  • Articolo 32 - Tutti i bambini hanno il diritto di essere protetti dal lavorare in posti o in condizioni che possano danneggiare la loro salute o impedire la loro istruzione. Gli Stati a tal fine vigilano perché nessun bambino venga sfruttato, stabiliscono un'età minima di ammissione al lavoro e prevedono una regolamentazione degli orari e delle condizioni di lavoro.

Potete trovare il testo dei 54 articoli della Dichiarazione sul sito del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza.

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