Per il piccolo Charlie Gard è stato deciso di staccare la spina

charlie gard

Chi non ricorda la vicenda del piccolo Charlie Gard? Il piccolo, ricoverato in un centro specializzato londinese è affetto da una gravissima malattia rara e incurabile, nota con il nome di deperimento mitocondriale. I genitori hanno tentato il tutto e per tutto ma non sono riusciti a portarlo negli Stati Uniti per sottoporlo a cure sperimentali nonostante una colletta che aveva raccolto 1,3 milioni di sterline per sostenere questa famiglia.

I genitori del piccolo Charlie Gard interpellano la Corte Europea

Mamma e papà del piccolo Charlie si erano rivolti alla Corte Europea, sostenendo che  l'ospedale di Londra aveva bloccato l'accesso del loro bimbo a un trattamento per mantenerlo in vita e impedendo così loro di esprimere la loro genitorialità finalizzata al benessere del bambino.

Londra dovrà decidere quando staccare la spina

La Corte di Strasburgo si è pronunciata nel merito motivando che non spetta al tribunale europeo di sostituirsi alle autorità nazionali che con ben tre gradi di giudizio hanno esaminato la questione. Per il piccolo Charlie non c’è più nulla da fare. A questo punto spetta solo all'ospedale pediatrico di Londra decidere quando staccare la spina al piccolo.

107 comments

  1. Federica Mattia 28 giugno, 2017 at 15:08 Rispondi

    Questo è solo l’ inizio….il primo caso che aprirà le porte ad altri…! Prepariamoci a non poter più decidere della salute dei nostri figli! Quanto progresso….andiamo sempre peggio!

  2. Monika Kristian Šelimber Tambolaš 28 giugno, 2017 at 15:21 Rispondi

    Assurdo, chi sono loro per decidere della sorte di una creatura, nè lo hanno messo al mondo loro nè gli sono stati accanto e ora si permettono di dire che il.bimbo deve morire. È una scelta che spetta solo i genitori e nessun altro. posso solo immaginare la tristezza e la disperazione di questi genitori 😥😢😫

  3. Edyta Gebacz 28 giugno, 2017 at 15:52 Rispondi

    Come mai quando si tratta di un adulto malato terminale lo tengono per forza in vita spesso contro la sua voglia invece quando si tratta di un bambino gli vogliono staccare la spina subito. Assurdo!!!

  4. Donatella Sabbatini 28 giugno, 2017 at 16:35 Rispondi

    Ma com ‘ è possibile che due genitori angosciati non abbiano il diritto di tenere in vita il loro bambino e di tentare cure alternative ? Com ‘ è possibile che lo facciano morire di fame e di sete ? Ma che razza di delinquenti assassini abbiamo in questa europa di m…. ?

  5. Ilaria Nicolò 28 giugno, 2017 at 16:36 Rispondi

    Bisognerebbe fermarsi un.attimo e sentire col cuore cosa davvero è giusto. Se accanirsi in.quanto genitori per non soffrire della morte del figlio.. o lasciarlo andare per evitare ancora lo strazio di questa povera creatura.

    • Serena Mametti 28 giugno, 2017 at 22:30 Rispondi

      Io penso ci si debba trovare nella situazione…ma cosi a mente fredda direi che piuttosto di vederlo vivete cosi come un vegetale lo lascerei andare. Non vede non sente non risponde a nessuno stimolo è in vita solo xche è attaccato ad un respiratore… Che vita è? Non è vita. E le le cure che gli fanno sono anche dolorose come hanno affermato….xche farlo soffrire cosi ? Purtroppo in queste condizioni anche fra 1/10/50 anni l unica soluzione è staccare la spina e lasciare che se ne vada in pace…. Adesso o fra anni sempre cosi sarà purtroppo. …poi ovvio gente bisogna esserci nelle situazioni .. 😔😔

    • Ilaria Nicolò 28 giugno, 2017 at 23:47 Rispondi

      Molto bella .. molto triste… ma un bambino quasi cieco e sordo e che ha bisogno d un attrezzo per respirare e nn regge la testa ne cammina ne muove gli arti… che vita ha? Cosa vorrebbe per se stesso se potesse decidere della sua esistenza? Cosa sente? Che paure ha? Nn lo sappiamo. Sappiamo che noi genitori siamo Felici che ancora è in vita. Che finché interagisce in qualche modo con noi siamo tranquilli anche se con molto dolore nel cuore. Io mi chiedo soltanto… la nostra felicità è giusta nei confronti d chi nn ha nulla? Nn vede nulla nn sente nulla ? Nn conosco questo caso, questo bambino.. nn so cosa riesce a trasmettere.. ma so che una creatura nn cosciente è attaccata ad una macchina. Che sarà così sempre. Se nn c fosse quella macchina? E se nn fosse mai esistita? La natura quale corso avrebbe fatto? Sarebbe sopravvissuto?

    • Ilaria Nicolò 28 giugno, 2017 at 23:51 Rispondi

      Io nn posso giudicare ne tantomento parlarne d questa storia lo so. Ma come mamma penso sia doveroso chiederci se siamo noi a vedere e volere certe cose o il bambino in questione. Non lo sappiamo. Mi metto nei panni d queste persone. È ingiusto che qualcuno decida della vita della tua creatura. Cioè l hai generata tu mamma! Nessuno dovrebbe permettersi. Sale un senso d rabbia che nn si gestisce. Sembra che t vogliano uccidere il figlio. Ma è veramente così? O al d fuori dal contesto familiare si riesce a razionalizzare una questione cosi immensamente delicata?

  6. Lidia Lisa Rinaldi 28 giugno, 2017 at 16:57 Rispondi

    Ma è una cosa terribile, perché decidere sulla vita di tuo figlio, perché non possono tentare altro fino all’ultimo istante, ma nn si può far staccare una spina ad un bambino ma dai!!!! Ma
    Come si fa !!!! Come una mamma può accettare tutto questo, stanno uccidendo tre vite !!!!

  7. Gabri Elio 28 giugno, 2017 at 17:23 Rispondi

    Tante scrupoli quando qualcuno chiede l’eutanasia e poi negano a un bimbo la possibilità di tentare una cura sperimentale???? Non ci sono parole x definirli 😡😡😡😡😡
    Mi dispiace piccolino, sei capitato in un mondo orribile …

  8. Valentina Rapaccioli 28 giugno, 2017 at 17:33 Rispondi

    Nessuno può togliere ad un genitore il diritto di lottare per la vita del proprio figlio! Non è giusto che un bimbo così piccolo debba morire solo perché qualcuno ha deciso che è meglio arrendersi..che mondo orribile!

  9. Elisabetta Fornasier Scarpa 28 giugno, 2017 at 19:42 Rispondi

    Da quello che ho capito si potrebbe provare una cura, anche se sperimentale, e dei giudici decidono di staccare la spina?? E quando una persona adulta oramai ridotta ad essere un vegetale IMPLORA di staccare la spina non lo concedono??? FOLLIA

  10. Teresa Capano 28 giugno, 2017 at 20:32 Rispondi

    Lasciatelo andare e raggiungere la pace,è da egoisti continuarlo a tenere in vita quando non ci sono speranze.quando mia figlia stava in ospedale proprio i primi tempi nella mia stanza c’era una bambina di due anni oramai alla fine ,una sera è morta ,io giustamente piangevo la MADRE mi abbraccio e mi disse: “non piangere ora è in pace “Questo è Amore.

    • Teresa Capano 29 giugno, 2017 at 10:51 Rispondi

      Io non credo che sia così,perché nessuno mi può impedire di prendere mio figlio e portarlo ovunque,il problema è. Che senza le macchine che lo tengono in vita il bambino muore quindi il trasferimento lo deve organizzare l ospedale.ora io dico se questo non è possibili per ragioni che noi non sappiamo(però credo che i genitori sanno)a cosa serve continuare a sperare…!!così non avranno mai pace ne loro e ne quel piccolo ad un certo punto per quanto sembri impossibile bisogna rassegnarsi,e vero che poi si rimarrà sempre con il dubbio :”e se la cura sperimentale funzionava”?(che poi bisogna vedere anche questa cura eventualmente funzionasse a cosa porterebbe ,alla guarigione?o semplicemente ti da un po’ di tempo in più?e come sarà la qualità della vita?sono tante le domande che bisogna farsi prima di iniziare un percorso,quindi io credo che se i medici impediscono questo trasferimento probabilmente già sanno che il problema non si risolverà ,nessuno è cosi crudele da togliere una speranza di guarigione se c’è.Poi c’è chi spera in un miracolo o grazia ,i miracoli esistono, ma non serve portarlo in America se ciò deve avvenire,accadrà nel momento i cui staccheranno le macchine.

  11. Martina Falcetta 28 giugno, 2017 at 22:54 Rispondi

    Ragazzi… Donne… Uomini… Padri… Madri…
    Io ho scritto ad Amnesty e a Save the Children… e anche sul profilo che hanno creato per Charlie… vi prego facciamolo tutti in modo tale che si smuova qualcosa… anche se fosse una minima speranza, quella cura va provata! Diamo una mano in questo modo! Chiediamo aiuto a queste enormi organizzazioni… che ne dite?

  12. Valentina Barzaghi 28 giugno, 2017 at 23:38 Rispondi

    Tanti casini e rifiuti per l’eutanasia e poi negano a due genitori di curare il figlio ridotto a un vegetale..roba da non crederci!!E oltretutto decisione presa da persone che nemmeno sono i familiari..é ancora più assurdo tutto ciò!!Povero piccolo..

  13. Sabrina Gagliano 29 giugno, 2017 at 01:00 Rispondi

    È straziante! Non oso nemmeno immaginare la frustrazione, il senso di impotenza e di disperazione di quei poveri genitori! Chi è il governo inglese, chi è la corte europea per decidere le sorti del loro figlio? Hanno raccolto i fondi, non chiedono nulla, solo poter giocare l’ultima carta per tentare di salvare il loro cucciolo! Tanta, tantissima rabbia 😡

  14. Eleonora D'Annibale 29 giugno, 2017 at 02:18 Rispondi

    Ma se al posto di Charlie ci fosse stato.uno dei loro figli? Ma chi è la corte d appello europea x decidere chi vive e chi non? Questo spetta solo all Onnipotente… Perché non si.può provare a portarlo in America a provare questa cura, c è una piccola speranza… non posso credere che si decida di staccare la spina ad un esserino così piccolo e indifeso senza provare un ultima spiaggia😩

  15. Lorena Gagna 29 giugno, 2017 at 07:50 Rispondi

    Se questa creatura è ancora in vita nonostante una malattia così grave è perché vuole vivere questo dovrebbe bastare per nn commettere un’omicidio e dare al bambino il diritto di vivere … chi siete voi per decidere ? La coscienza e l’amore sapete cosa sono ?

  16. Paola Gotuzzo 29 giugno, 2017 at 11:11 Rispondi

    Assurdo ,assurdo,assurdo…i genitori nn contano nulla.mi spaventa questa società che decide chi vive e chi muore…mi ricorda la società tedesca degli anni 40 … E con questo ho detto tutto…questo mondo mi spaventa

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