Il corpo in gravidanza (e il non-diritto degli altri di parlarne)

corpo in gravidanza

Girovagando per la rete mi sono imbattuta in questo articolo che merita una seria riflessione: perché le donne non sono mai padrone del loro corpo?

Il racconto della gravidanza

Non appena entrata nel mio terzo trimestre di gravidanza, ho sempre avuto le cuffiette per la musica.
Cammino tutti i giorni mezz’ora per andare e per tornare dal lavoro e le cuffie sono parte del tragitto. La prima volta che le ho dimenticate  nei sette mesi di gravidanza non è stato solo un inconveniente...

“Ehi piccola, che bella pancia”

“Ciao mammina”

“Ehi stai proprio bene, mamma”.

Con le cuffiette alle orecchie ero inconsapevole del fatto che gli uomini facessero commenti sul mio corpo in gravidanza. Senza le cuffiette mi si accapponava la pelle e mi sentivo in imbarazzo. La seconda volta che le ho dimenticate, mi sono fermata al primo negozio e le ho comprate. Con qualche dollaro ho potuto tenere fuori di me i commenti altrui.

Il corpo femminile al centro dei discorsi

Laurel Chval continua a raccontare del suo corpo, di come per anni non sia cambiato e di come non fosse abituata a metterlo al centro di ogni discorso. Le osservazione che ha ricevuto non solo da gente estranea ma anche da familiari e amici sono state: “Sei così magra” oppure “Sei ingrassata”. Ma nessuno ha sottolineato come il suo corpo fosse in salute.

Il MIO corpo in gravidanza

Conclude poi il discorso con una riflessione molto toccante: “La parola chiave di tutto è mio. È ancora il mio corpo. Certo, per ora appartiene anche alla piccola persona che porto dentro e questo va benissimo. Ma sembra appartenere anche a chiunque altro ovunque. La gravidanza dà magicamente alle altre persone il diritto di commentare il mio corpo, di fare domande sulle mie future scelte da genitore, di chiedere informazioni su di me. Non è che non vedo l’ora di essere di nuovo magra, io non vedo l’ora che le persone smettano di considerare il mio corpo, e di riflesso la mia vita, come una proprietà pubblica.” 

Quindi, care mamme e care donne cerchiamo di aiutarci tra noi, cominciamo ad essere noi le prime ad avere rispetto per il corpo femminile. La prossima volta che vediamo una donna in dolce attesa o che ci sembra ingrassata o alla quale vorremmo assolutamente dire quale olio per il corpo abbiamo usato contro le smagliature mordiamoci la lingua.

Se avrà bisogno di un consiglio sarà lei a chiederlo.

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