Festa del papà? No, grazie! Accade in un asilo dell'Emilia

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Si avvicina la festa del papà e ogni bambino di prepara a festeggiarlo nel modo migliore. Come nelle antiche tradizioni, le maestre di asili e scuole elementari si attivano per il classico “lavoretto” da far fare ai bambini per il proprio babbo.

Festa del Papà: niente lavoretti in rispetto ai bambini orfani

Ma in una scuola materna di Ozzano Emilia, in provincia di Bologna, quest’anno è stata fatta una scelta diversa. Come solidarietà nei confronti di quei bambini che non hanno più uno o entrambi i genitori, i lavoretti per mamme e papà sono stai banditi. E questo divieto ha sollevato non poche polemiche tra alcuni genitori.

Come hanno motivato le insegnanti: “Un lutto in tenera età, se non affrontato con le dovute precauzioni, può segnare profondamente la crescita di un bambino. Sta agli adulti facilitare il cammino per metabolizzare questa delicata situazione”.

Il dirigente scolastico Luca Prono ha inoltre chiarito come questa scelta sia totalmente estranea a qualsiasi logica politica o religiosa, ma dettata solamente dalla volontà di non mettere in ulteriore disagio alcuni bimbi che potrebbero sentirsi ulteriormente diversi”.

Le polemiche: "Colpita ancora una volta l'istituzione della famiglia" 

Alcuni genitori, però, non la pensano allo stesso modo e hanno duramente replicato alla decisione della scuola materna: «È l’ennesima picconata all'istituto della famiglia. I bambini non sono più soggetti deboli da difendere proprio nell'enclave della serenità familiare, protetti da mamma e papà. Ma sono trattati come gli adulti. Oggetti del desiderio, talvolta, confuso con l’amore e con i diritti. Ma i bambini non sono oggetti, sono soggetti. Così come i genitori che li difendono e proteggono dal mondo esterno. W le mamme e W i papà quindi! Anche e soprattutto quelli che sono volati in cielo e da lassù vegliano sui loro figli».

E voi, cosa ne pensate? E’ bene vietare i lavoretti per le feste della mamma e del papà, per tutelare chi i genitori non li ha più, o è deleterio nei confronto degli altri bambini?

50 comments

  1. Giulianina Sammy 10 marzo, 2016 at 12:01 Rispondi

    Crocifissi tolti! Giochi con maialini tolti! Feste familiari tolte! Oh noi dobbiamo sacrificarci sempre per tutto a quanto vedo! Certo la morte è una cosa bruttissima soprattutto se sono i genitori a morire! Però credo che si stia esagerando un po! Noi siamo cresciuti e sopravvissuti a certe situazioni se pur piccoli! Quindi davvero non capisco perché ci debba essere tutta questa differenza!

    • Giulianina Sammy 10 marzo, 2016 at 12:50 Rispondi

      Sara Tassara guarda detto da te poi! Uno stato laico che ha il papa allora ti sembra sconvolgente?! E bene sì! La maggior parte delle persone è cattolica quindi perché levare il crocifisso solo perché qualcuno è di un altra religione? Ma di che stiamo parlando?

    • Cristina Bertolini 10 marzo, 2016 at 13:14 Rispondi

      Cmq la festa del papà non centra nulla con la religione!e secondo me si può benissimo trovare un modo x far fare i lavoretti a tutti senza turbare nessuno. anche se poi penso che con il giusto tatto un bimbo senza papà il lavoretto potrebbe farlo lo stesso e portarlo sulla tomba o cmq a casa,è pur sempre un modo x ricordarlo!

    • Francesca Greco 10 marzo, 2016 at 15:47 Rispondi

      Qui non è questione religiosa o altro. èc questione che in una classe di pochi bimbi bisogna rispettare la sensibilità di chi ha perso il padre che non è cosa da poco. fa più male che un crocifisso tolto. e lo dico da credente. ma qui la questione è ben altra.

    • Francesca Greco 10 marzo, 2016 at 15:50 Rispondi

      Sì provi ad immedesimarsi in chi perde in genitore. perché far soffrire anche quel giorno intenzionalmente quei bambini senza?giustam ogni bambino può fare il suo disegno per il papá ma un lavoro collettivo non è simbolo di sensibilità. proviamo solo ad immedesimarci in un bimbo che perde il suo amato papà.

    • Francesca Giuliana 10 marzo, 2016 at 17:52 Rispondi

      Sconvolta dai commenti privi di sensibilità. ….e soprattutto pieni di ignoranza che dimostrano di avere certe persone! Se questa iniziativa serve ad evitare disagi a tutti quei bambini a cui manca un genitore. ..che ben venga! Ma usatelo il cervello ogni tanto. …prima di scrivere qualcosa!

    • Manuela 16 marzo, 2016 at 16:02 Rispondi

      Se tuo figlio non avesse un padre vorrei vedere se scriveresti le stesse cose .
      Sei un insensibile che per una stupida festa farebbe soffrire un bambino

  2. C'era una mamma 10 marzo, 2016 at 12:03 Rispondi

    Mio papà è morto quando avevo 15 anni. Mio fratello minore ne aveva 11 e frequentava le elementari: era in febbraio. Un mese dopo ci fu la festa del papà: e le maestre fecero fare il lavoretto a tutti senza nemmeno chiederci se la cosa poteva turbarlo…non me lo scorderò mai. Se qualcuna ha polemizzato su questo, un cuore non ce l’ha.

  3. Chiara Quarantiello 10 marzo, 2016 at 12:16 Rispondi

    Essendo un asilo secondo me la cosa più giusta da fare è semplicemente proporre ai bambini orfani di padre un altra attività mentre gli altri fanno il lavoretto così nessuno è turbato tutti sono soddisfatti parlo sia come figlia senza padre che come mAmma che conserva ogni singolo disegno o lavoretto di suo figlio di 4 anni come fosse oro colato perché certe cose rimangono per sempre ed è giusto che siano sempre a disposizione per essere ammirate , specialmente quando i nostri cari bambini saranno ormai uomini e donne ci scopriremo lì ad aprire la scatola con quei ricordi e sorridere

  4. Erica Callegari 10 marzo, 2016 at 12:19 Rispondi

    Io ho perso il papà a soli sei mesi..alle elementari ho dovuto disegnarlo..l’ho ritratto esattamente come in una delle foto che avevo visto che non avevo ricordi miei, e ovviamente l’ho potuto consegnare solo alla mamma..certo che si cresce comunque..ma questa cosa del lavoretto anno dopo anno contribuiva ad accrescere la sensazione di essere diversa dagli altri..per cui appoggio l’iniziativa..la mancanza di un genitore è una sofferenza che rimane a vita, nell’infanzia ancora più difficile da elaborare

  5. Bianca Meo 10 marzo, 2016 at 12:24 Rispondi

    Io non riesco ad avere un opinione xche’ da una parte mi sembra più che giusto far fare il lavoretto ai bambini
    Xo’ mi metto nei panni dei bambini che il padre non c’è più come nell’asilo di mia figlia che un papà e’ volato via all’improvviso a scuola l’accompagna la nonna e il nonno
    E io in questi giorni non faccio che pensare a questo
    Quindi se da una parte mi sembra giusto dall’altra mi sembra sbagliato si potrebbe trovare qualche altra soluzione

  6. Francesca Albini 10 marzo, 2016 at 13:07 Rispondi

    Io credo che per rispetto dei sentimenti di quei bambini che hanno perso un genitore si possa anche evitare di fare questo tipo di lavoretti. Ci sono mille altri modi x promuovere iniziative similari che poi i bambini stessi decideranno in autonomia a chi destinarli. Da mamma dico…se non dovessi ricevere più il pensiero x la mia fesra…beh, non mi sentirei meno mamma!

  7. Rafaella Atzeri 10 marzo, 2016 at 13:36 Rispondi

    io non capisco i commento sulla famiglia!ma cosa c entra?!qui non si sta mettendo in dubbio la famiglia per come la intendete voi,ma solo se sia opportuno o meno questa scelta delle maestre!avete manie di persecuzione!!!
    io credo che i lavoretti si possano fare comunque,magari dicendo ai bambini che lo possono regalare al papà o al nonno,allo zio,a chi vogliono loro!

  8. Patrizia Garufi 10 marzo, 2016 at 13:55 Rispondi

    Francamente quoto le maestre. Al figlio di una mia amica non riconosciuto dal padre l’asilo ha chiesto di tenerlo a casa mente facevano il lavoretto per la festa del papà. Fate la festa dei bambini che basta e avanza.

  9. Sara Caruso 10 marzo, 2016 at 15:02 Rispondi

    Penso che si potrebbe valutare caso per caso. Le maestre dovrebbero sapere le situazioni famigliari dei bambini. Se c’è qualche bimbo sfortunato gli altri papà, che non riceveranno un regalino, capiranno sicuramente .

  10. Elena Combi 10 marzo, 2016 at 15:42 Rispondi

    Si sottolinea l’importanza della diversità, poi so cerca di rendere tutti uguali… chi non ha il papà puó preparare qualcosa da regalare a chi vuole tanto bene….

  11. Fede Gesti 10 marzo, 2016 at 16:27 Rispondi

    Mio figlio non è mai stato riconosciuto dal padre..sinceramente però non saprei cosa sia giusto o sbagliato.. Credo anche che piuttosto di un papà inesistente sia più fortunato un bambino che non ce l ha direttamente…

  12. Daniela Seveso 10 marzo, 2016 at 17:13 Rispondi

    Io lavoro in una scuola dell’infanzia (e basta chiamarlo asilo!!),il lavoretto si fa..e lo fanno tutti… trovo sensato farlo fare e portarlo sulla tomba…il papà va comunque ricordato e celebrato anche se non c ‘ è più…certo che ai bimbi bisogna spiegarlo…nessun bimbo o mamma /papà ha mai vissuto male qs cosa…

  13. Daniela Seveso 10 marzo, 2016 at 17:14 Rispondi

    Ps:è comunque un lavoretto fatto con amore e impegno dal bimbo per il Papà (come potrebbe essere un disegno … )che ovviamente si continua ad amare anche dopo che non c’è più…

  14. Paola Vatteroni 10 marzo, 2016 at 17:43 Rispondi

    Che sciocchezza… io ho una seconda elementare e faccio fare il lavoretto perché conosco le famiglie e so che TUTTI i bambini hanno il papà… in caso contrario non lo farei mai! Ci mancherebbe altro. Nella mia Inter classe infatti altre insegnanti non lo fanno per quel motivo ed è giusto così.

  15. Roberta Flamia 10 marzo, 2016 at 18:01 Rispondi

    Sono rimasta orfana a 10 anni, ma lo stesso ho fatto il lavoretto ed ho festeggiato il giorno dei papà
    Il mio papà è vivo anche se non lo posso toccare
    I ricordi non si possono cancellare, anzi si devono festeggiare x tenerli vivi x sempre
    Quindi trovo questa decisione assolutamente poco pertinente

  16. Luisa Peresson 10 marzo, 2016 at 19:44 Rispondi

    Dovetti imparare a memoria una poesia per la festa del papá e recitarla davanti alla classe e mentre la dicevo, con rabbia e nervoso,la maestra rideva perchè sapeva che non l avrei detta a mio padre.Ricordo che fra me e me le dissi”coaa cazz ridi?!”
    Dunque no lavoretti se non c’è il papà…sia fisicamente che papà violenti.

  17. Maria Francesca de Carolis 10 marzo, 2016 at 22:00 Rispondi

    Piccini…non è giusto far sentire diversi i bambini, ma nemmeno non permettere agli altri di festeggiare il loro papà ! Io farei fare dei lavoretti per celebrare le persone a cui vogliono più bene…ovviamente i bambini scriveranno di mamma e papà …e i genitori nn se la prenderanno se nel giorno del papà o della mamma vengono celebrati entrambi…anzi sono contenti! Così i piccoli che non hanno il papà non si sentiranno diversi e i papà che ci sono riceveranno comunque il loro pensierino! Abolirne la festività crea dispiacere nei bimbi che non lo hanno…perché lo ricordano e dispiacere nei bimbi che lo hanno perché nn possono festeggiarlo …portando così dissapori nella classe! Care maestre con un po di fantasia e inventiva si risolve tutto perché i bambini di fantasia ne hanno tantissima e non fanno altro che usarla !!!😍

  18. Valentina Milici 11 marzo, 2016 at 13:11 Rispondi

    Una decisione stupida perché allora quel bimbo che ha il papà deve sentirsi in colpa nei confronti del compagnetto sfortunato! Io avrei fatto fare ugualmente un lavoretto ai bimbi senza il papà con un messaggio diverso!ma non si può abolire tutto! E na botta i crocifissi e na botta la festa del papà. ..facciamolo pure per la festa della mamma!già che ci siamo per tutte le feste che alcune famiglie per svariati motivi non possono festeggiare! Amen

  19. Roberta La Robi Erardi 11 marzo, 2016 at 13:17 Rispondi

    Penso che i bambini abbiano una forza pazzesca…
    i loro papà ci sono e ci saranno sempre dentro loro…semplicemente i lavoretti li fanno anche loro, e secondo me è quello che faranno maestra o non maestra, un posto per darli al loro papà, che sia il cimitero o un angolo di casa c’è e li faranno solo felici…

  20. Nicoletta Atzeni 11 marzo, 2016 at 17:10 Rispondi

    I bambini che nn hanno più il papà avrebbero potuto fare comunque il lavoretto da mettere vicino alla foto del papà nella loro cameretta… il fatto che un papà sia morto nn significa che nn sia esistito e nn vada festeggiato! Io ai miei nonni ad ottobre per la loro ricorrenza porto in fiore al cimitero ad esempio…

  21. Lucrezia D'Andrea 3 marzo, 2017 at 23:54 Rispondi

    Ci sono bambini che non HANNO il papà… Non hanno né foto, né una idea di cosa significhi avere un papà, ma hanno il diritto di avere una infanzia il più possibile serena. È già stato loro troppo dall’indifferenza di qualcuno. Sono una maestra e da anni non voglio unirmi a questa indifferenza. Ho insegnato ai miei alunni a scrivere, a disegnare e a fare un biglietto di auguri…Possono farlo tranquillamente a casa. Ho cercato soprattutto di insegnare loro la solidarietà, la tolleranza e il rispetto per gli altri. La scuola è inclusione.

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