Secondo figlio: quando è il momento giusto?

Partiamo subito con il dire che il momento giusto per una seconda gravidanza è soggettivo, quindi non si può dire a una coppia quando avere o quando non avere un secondo figlio. Quello che invece si può fare è dare spunti di riflessione medianti i quali aiutare i genitori a decidere quando per loro, e ricordiamo, solo per loro, sia il momento giusto.

Una delle cose da prendere in considerazione è senza dubbio lo stato di salute della mamma. Delle volte il desiderio di una seconda gravidanza prescinde dalle reali condizioni di salute. Diciamo allora che dal punto di vista psicologico, se ci sono particolari segni di stress o di depressione è bene rimandare la gravidanza e prima ristabilirsi, magari se si ha necessità avvalersi dell'aiuto di uno specialista. In caso di precarie condizioni fisiche ovviamente è bene rimandare. Se il primo parto è stato un taglio cesareo diamo una buona notizia, non occorre più attendere i due anni dal parto, sei mesi sono sufficienti in assenza di problemi.

Dal punto di vista economico ci sono due aspetti da valutare: il primo è quello che dove mangia un bambino possono mangiare due, il secondo è che comunque un altro figlio comporta diverse spese nel momento in cui si dovranno mandare i bambini a scuola. Si dovrà valutare bene se si ha la possibilità di accedere a degli aiuti sia comunali che nazionali o se si hanno aiuti dalla famiglia.

Da valutare anche la reazione del primo figlio. Anche in questo caso non ci sono scelte giuste, ma solo scelte dettate dal cuore e dal buonsenso. Se il primogenito ha meno di due anni sicuramente non si renderà ben conto di quanto stia accadendo, quindi dell'arrivo di un fratellino o di una sorellina. Dopo i due anni invece il piccolo sarà più cosciente e partecipe. A questo punto la difficoltà sta nel far accettare la nuova presenza cercando di contenere possibili episodi di gelosia. Due fratelli possono crescere affiatati sia con uno che con più anni di differenza, logicamente il loro rapporto sarà differente in base al divario d'età.

Come avete visto non c'è una scelta univoca, un'unica verità, ci sono tante valutazioni eventualmente da fare o perché no, magari seguire solo la voce del cuore.

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