Tutti i danni di smartphone e tablet sulla salute dei bambini

Hanno ormai invaso le nostre vite e non riusciamo (quasi) più a farne a meno: sono gli smartphone e i tablet, fedeli compagni delle nostre giornate a cui affidiamo le nostre conversazioni e su cui facciamo gran parte delle nostre ricerche in rete.

Se tra gli adulti è smartphone-mania che talvolta tocca punte di esasperazione (vedi l’utilizzo compulsivo dei social o la tendenza a scattare  in continuazione foto e selfie), purtroppo il fascino di questi device ha una presa molto forte anche sui più piccoli. E bisogna ammetterlo: anche quando ci ripromettiamo di non permettere ai nostri figli di abusare di questi dispositivi, a volte siamo noi stessi a cedere ai loro capricci e a concedere loro di utilizzarli pur di ritagliarci un attimo di tregua.

Comprensibile: saremo anche genitori ma siamo pur sempre umani.

È impressionante come i bambini anche di soli tre o quattro anni sappiamo utilizzare smartphone e tablet alla perfezione, complici le numerose app di giochi e attività per i più piccoli: li vediamo lì, con le loro dita minuscole, a scorrere lo schermo touch screen senza staccare gli occhi per ore.

Da tempo gli esperti hanno lanciato l’allarme e invitato i genitori a non permettere che i propri figli in età preadolescenziale passino troppo tempo incollati a un cellulare, dato che è stato dimostrato come questi device possano sortire effetti nocivi.

Tutti i danni provocati dai dispositivi elettronici

Problemi di vista e concentrazione

Oltre a causare problemi alla vista per via di un’esposizione prolungata alla luce blu, infatti, questi dispositivi interattivi possono provocare anche problemi di concentrazione perché impegnano il cervello in attività multitasking.

Problemi di interazione

Per non parlare del fatto che, proprio come capita tra gli adulti, un utilizzo eccessivo degli smartphone può davvero compromettere la natura delle relazioni sociali. Anche i bambini, infatti, rischiano di isolarsi nella realtà limitata del touch screen, vedendo diminuire l’interazione con i coetanei, più che fondamentale soprattutto alla loro età.

Problemi alla schiena

L’ultimo allarme lanciato dai medici in merito all’utilizzo di smartphone e tablet nei bambini riguarda i danni che questi device possono causare alla schiena dei più piccoli. Pare infatti  che l’abuso di cellulari di ultima generazione e simili possa provocare un incurvamento della spina dorsale e causare dunque l’insorgere della gobba, oltre a favorire il mal di schiena cronico.

Effettivamente non è raro vedere adolescenti ingobbiti, curvi sui loro smartphone o sui loro videogiochi portatili, ma ancora più grave è che il problema sorga in età tanto precoce come nell’infanzia, periodo cruciale per lo sviluppo fisico.

Tornare indietro è probabilmente impossibile, dato che ormai la rivoluzione epocale delle comunicazioni ci “costringe” a utilizzare i device connessi alla rete se non vogliamo rimanere “tagliati fuori”. È pur vero, però, che si può fare molto affinché l’utilizzo non diventi abuso rendendo schiavi sia noi adulti che i nostri bambini.

Un motivo in più, dunque, per riabituarsi al piacere delle conversazioni faccia a faccia, dell’interazione con gli altri, delle relazioni sociali e dei giochi  alla “vecchia maniera”.

Il video della settimana

13 commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Certo, esagerare non fa mai bene, ma la chiave è la moderazione. Io penso che ormai è inutile combattere la tecnologia. E’ diventata una parte integrante delle nostre vite, dobbiamo considerare questo crescendo un figlio. Il mio bimbo di 3 anni da sempre ha mostrato moltissimo interesse verso il mio tablet, così ho deciso di regalargli per Natale un tablet tutto suo. E non me ne sono pentita! Passiamo una ventina di minuti al giorno, giocando insieme e ci divertiamo da matti! Come ho detto, bisogna sapersi regolare.

    Comunque ho trovato interessante questo articolo che dà alcuni suggerimenti per migliorare il rapporto con la tecnologia in famiglia:

    http://www.ibimbo.it/uso-sano-della-tecnologia-in-famiglia/