50 cose che dovremmo permettere di fare ai nostri bambini prima dei 12 anni

Ascoltando i racconti dei nostri genitori e dei nostri nonni, si materializzano immagini di un'infanzia ben lontana dalla nostra e ancor di più da quella dei nostri figli: pomeriggi all'avventura, giornate immerse nella natura, tanta semplicità e genuinità che il progresso ci ha gradualmente tolto.

I nostri figli trascorrono interi pomeriggi stravaccati sul divano, fra tv, pc e tablet, sempre più lontani dalla magia della natura. Vuoi per la mancanza di spazi, ma soprattutto per il timore di noi genitori a lasciarli sperimentare, giocare e rischiare: il problema principale, stando alle statistiche, saremmo proprio noi genitori che – impauriti che si facciano qualcosa – li iperproteggiamo da ogni potenziale pericolo.

Proteggere va bene, ma il troppo – come sempre – storpia.

E così, National Trust – fondazione britannica nata nel 1895 per proteggere il verde e gli ambienti naturali – ha invitato tutti i genitori a concedere ai propri figli di età inferiore agli 11 anni e ¾ di provare 50 esperienze uniche, indimenticabili a contatto con la natura: rotolarsi da una collina, correre sotto la pioggia, far volare un aquilone, osservare le stelle o camminare di sera in mezzo alla natura sono solo alcuni dei suggerimenti di National Trust.

La primavera è arrivata e di scuse non ne abbiamo proprio per rinviare l'incontro fra la natura e i nostri bambini: non occorrono ore e ore di viaggio per trovare una pozzanghera e far divertire i piccoli a costruire torte di fango, così come per trovare delle farfalle o materiale di fortuna per costruire un nido per gli uccellini.

Semplicemente, basterà mettere da parte per qualche ora le nostre preoccupazioni e lasciar scoprire e sperimentare i nostri bambini: un'esperienza che si rivelerà piacevole anche per noi.

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