Green pass e bambini: ecco come funziona

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Il Governo ha approvato il 17 giugno un decreto che prevede dal prossimo 1 luglio il Green Pass per viaggiare e partecipare a eventi civili e religiosi. La Certificazione verde è obbligatoria per gli adulti e anche per i bambini dai 2 anni in poi.

Via libera a eventi e viaggi con il Green Pass

La Certificazione apre a tutti la possibilità di viaggiare in Europa dal 1 luglio. Il Green Pass consente quindi di evitare la quarantena per entrare in un Paese europeo e tornare lentamente alla normalità dopo quasi due anni di limitazioni.

Il documento ha formato digitale o cartaceo e i bambini al di sotto dei 6 anni possono riceverlo, anche senza l’esito negativo di un tampone al Covid-19. La normativa invece è più rigida per i bambini dai 6 anni in su che possono ottenere il rilascio del Green Pass solo dopo un test antigenico o molecolare con esito negativo entro 48 ore precedenti, oppure con un documento che attesta la fine dell’isolamento domiciliare post Covid.

I minori dai 12 anni in poi possono ricevere il Green pass anche con una sola dose di vaccino. L’Ema, Agenzia europea per i medicinali, infatti ha autorizzato il siero BioNTech Pfizer dall’età di 12 anni dando inizio ad una campagna vaccinale aperta anche agli adolescenti.

La procedura per ottenere la Certificazione verde

Viaggi all’estero, fiere, matrimoni e gare sportive dal 1 luglio saranno aperte solo a chi è in possesso del Green pass che ha validità 9 mesi dalla data della ultima dose di vaccino. Il provvedimento consente di limitare i contagi e evitare il diffondersi delle diverse varianti, come quella indiana che sta causando un aumento dei nuovi positivi al Covid in Gran Bretagna e in altri Paesi.

I bambini possono ottenere il Green Pass gratuito con una procedura non diversa da quella degli adulti. La certificazione infatti potrà essere richiesta dai genitori sul sito del Governo, tramite l’App IO oppure rivolgendosi al pediatra di libera scelta e in farmacia.

Ad ogni modo, per ulteriori informazioni, è possibile chiamare il numero 1500 e consultare le disposizioni in vigore del Paese in cui siete diretti.

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