Nonni: ancora di salvezza o ostacolo nell’educazione?

Oggi come oggi, costretti a vivere in uno stato di perenne precarietà lavorativa, i neogenitori, appena trovano un lavoro se lo tengono stretto. E, anche se gli orari sono estenuanti o i turni si conciliano poco con il ménage famigliare, mamma e papà hanno ben poche soluzioni. Per fortuna, allora, ci sono i nonni.

Riuscire a gestire i figli, spesso ancora neonati, durante le ore di lavoro, portarli all’asilo o andare a prenderli all’uscita della scuola, è davvero difficile, ma poter contare sui nonni, in pensione e felici di prendersi cura dei nipotini, fa tirare un sospiro di sollievo.

Gli asili nido o le baby sitter, infatti, hanno prezzi esorbitanti, di certo improponibili per chi, in epoca di crisi economica, fatica a trovare un impiego che duri qualche mese…

I nonni sono un’ancora di salvezza, ma l’impegno della cura dei figli può a volte complicare i rapporti e generare incomprensioni generazionali. In linea di massima, genitori e nonni dovrebbero mantenere una linea comune, dettando le stesse regole, precise e ferme, che il bambino riconosce come le uniche possibili.

Alla base, quindi, tra genitori e nonni, ci vuole molta comunicazione. Sarebbe opportuno dare al bambino un’immagine di famiglia unita, in cui i rapporti siano distesi, senza tensione e di rispetto reciproco. Organizzare cene o gite tutti insieme, sono ottime soluzioni per ridere insieme e vivere attimi di buonumore.

E se i rapporti a volte non sono idilliaci, occorre collaborare, per il bene dei bambini. Pur mantenendo ognuno il proprio ruolo, infatti, nonni e genitori dovrebbero essere interscambiabili, tanto nei momenti gioiosi, che in quelli di rimprovero. Un “no” detto dalla mamma o dalla nonna, rimane sempre un “no”. Se ci sono visioni divergenti, occorre parlare ai propri genitori o suoceri in maniera chiara e decisa, spiegando le proprie linee guida nell’educazione di figli e le proprie convinzioni, che essi dovranno accettare. Al tempo stesso, però, bisogna essere disposti ad accettare qualche compromesso, per il quieto vivere di tutti.

Accudire i nipoti, anche se per i nonni è un piacere, per i genitori è un grande favore. Per cui, se qualche volta i nonni si presentano ai bambini con una caramella o con un regalino non previsto, non è il caso di vederli come “vizi”. Sono piuttosto piccole “coccole” che rendono i nonni unici agli occhi dei nipoti e che rinsaldano il legame meraviglioso tra due generazioni solo in apparenza distanti. Certo, fare in modo che ciò non diventi un’abitudine sistematica e che non si superi un certo limite, è sacrosanto diritto di mamma e papà.

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