Bambini e televisione: non demonizziamola troppo

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Molti genitori si preoccupano dell’eccessivo tempo che i bambini trascorrono davanti alla tv. Non hanno del tutto torto: oltre a rubare attimi preziosi che dovrebbero essere utilizzati per attività all’aria aperta o creative, passare troppo tempo davanti a programmi poco istruttivi può influenzare negativamente il bambino.

Proprio perché la televisione rappresenta un veicolo di informazioni, però, non è sempre un male per i piccoli spettatori. Nelle giuste dosi e con attenzione verso i programmi da far vedere al bambino, può anzi rappresentare un ottimo modo per conoscere cose nuove.

La televisione come punto di riferimento del bambino

Lo psicologo tedesco Erik Erickson (1902-1994) ha sviluppato una teoria, detta teoria della socializzazione comunitaria, che afferma che a ogni fascia d’età corrispondono dei comportamenti del bambino, che comincia a sviluppare interessi e preferenze.

Il periodo che va dai 4 ai 5 anni rappresenta per il bambino una fase di identificazione con alcuni elementi esterni. Tende cioè ad assorbire informazioni, a imitare gli altri e a stabilire molti punti di riferimento quotidiani. La televisione è uno di questi punti di riferimento poiché ormai ogni casa ne possiede almeno una e il suo utilizzo è divenuto negli ultimi anni una sorta di routine immancabile. Il bambino, proprio come gli adulti, la utilizza in modo abitudinario come forma di distrazione e di rilassamento, nonché per ricavarne informazioni su varie cose. Ha anche un notevole potere di apprendimento linguistico per i bambini che stanno sviluppando il linguaggio.

Per questo motivo è fondamentale che il messaggio veicolato dalla televisione sia positivo, dotato di un linguaggio appropriato e privo di scene di violenza. Purtroppo non è sempre così, anzi, a volte la televisione diffonde immagini di scarso valore culturale, stereotipi ed esempi di comportamenti negativi, ma questa fonte inesauribile di informazioni ha anche i suoi risvolti benefici che possono essere ottenuti prestando solo un po’ di attenzione a ciò che appare sullo schermo.

Un palinsesto televisivo selezionato per i bambini

Anche se rispetto ai programmi sciocchi e intellettualmente deboli, quelli intelligenti sono pochi e difficili da trovare, non si può dire che siano del tutto assenti e non è giusto demonizzare completamente la televisione. Cercando bene è possibile permettere al bambino di apprendere molto attraverso cartoni animati, serie tv, documentari e programmi che consentano al piccolo spettatore di scoprire nuove cose sul mondo, sugli altri paesi, sugli animali, sulle persone.

I programmi tv possono diffondere messaggi positivi di amicizia, affetto, tolleranza e accettazione verso il prossimo, nonché insegnare al bambino a sviluppare la creatività e l’immaginazione. Mamma e papà devono però essere attenti a selezionare con cura i programmi che i bambini possono vedere senza rischi di influenze negative e perché no, magari anche guardarli insieme a loro per condividere momenti interessanti.

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