Riordinare i giocattoli con il metodo giapponese

riordinare i giocattoli

Non so a casa vostra, ma a casa mia, quando arriva il momento di riordinare i giocattoli è una tragedia: sembra sempre che i giocattoli sparsi per il pavimento ci siano saltati da soli, per terra, e tutti fanno orecchie da mercante. A volte, presa per sfinimento, finisco per riordinare io quel piccolo campo di battaglia che un tempo era una sala ordinata. 

Perché è importante imparare a mettere in ordine?

Come ci spiega anche la scrittrice ed educatrice giapponese Nagisa Tatsumi, imparare a riordinare è fondamentale per un bambino, non solo perché è più bello vivere in un mondo ordinato, ma perché, in questo modo, si impara anche a stare insieme agli altri in maniera armoniosa, a sviluppare il proprio carattere e a conoscere la soddisfazione di un lavoro ben fatto.

Il suo libro "L'arte di insegnare il riordino ai bambini", edito in Italia da Vallardi, contiene una serie di utili suggerimenti per insegnare ai bambini a riordinare. 

Come insegnare a riordinare i giocattoli

Per insegnare ai bambini a riordinare i loro giochi, innanzitutto dobbiamo trovare una collocazione per i loro giochi e i loro oggetti, e stabilire la giusta quantità da conservare. I giochi che non stanno nel posto scelto, vanno eliminati, perché vuol dire che ce ne sono troppi. 

I giochi, però, non sono gli unici oggetti che usa il bimbo, e che, quindi, devono essere riordinati. 

Anche il materiale scolastico deve avere una sua precisa collocazione, mentre la scrivania, o comunque la superficie dove il bambino fa i compiti, deve essere sgombra. I bimbi che non frequentano ancora la scuola, portano comunque a casa dei lavoretti, che potrebbero avere un posto speciale, come una scatola, in modo da essere sempre in ordine. 

Zaini e grembiuli, inoltre, dovranno avere un loro posto preciso, ad esempio un appendiabiti, e non essere semplicemente buttati qua e là sul pavimento, o appesi a una sedia. Stessa cosa vale per i borsoni dei bimbi che fanno attività sportiva. Invece di lasciarglieli buttare alla rinfusa sul pavimento di casa, e poi riordinare tutto noi, sarebbe utile predisporre una zona di raccolta, magari nelle vicinanze del bagno, con un cesto per la biancheria sporca e uno scaffale per le borse.

7 comments

  1. Morena Meneghetti 26 luglio, 2017 at 22:06 Rispondi

    Da me esiste la scrivania, l’armadio X i cappotti, il portascarpe diviso tra maschi e femmine, il cesto X i lego, quello X i dvd, il cestone X i libri… Ma credo di conoscerne solo io l’esistenza 😳😳 i pargoli ancora non hanno capito dove si trovano! Dovrò forse disegnare una mappa?

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