Allergia all'uovo nel bambino: riconoscerla e prevenirla

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L'allergia all'uovo è diffusa tra i bambini il cui organismo reagisce in modo negativo alla sua assunzione, ma esistono delle precauzioni per evitare che il disturbo possa provocare anche gravi conseguenze.

Allergia all'uovo nei bambini, cause e sintomi

L'uovo è un alimento importante nel fabbisogno di un bambino: è ricco di proteine, vitamine, acido folico, calcio e fosforo. Iniziare la giornata assumendo uova a colazione, sotto forma di omelette, frittata, alla coque o strapazzate è una buona abitudine per garantire al bambino le energie necessarie per affrontare la giornata. Ma in alcuni bambini, questo può scatenare una reazione allergica, perché il loro sistema immunitario, che non si è ancora del tutto sviluppato, reagisce attaccando le proteine dell'uovo, reputandole dannose per l'organismo.

L'allergia all'uovo nel bambino è collegata, in alcuni casi, a una familiarità o a un'esposizione intensa avuta nel grembo materno o con l'allattamento; in altri casi invece l'allergia è causata della dermatite atopica. I sintomi dell'allergia nel bambino sono rinite allergica, tosse, difficoltà di respirazione, vomito, diarrea o dolori addominali, ma anche macchie sulla pelle e orticaria, quando sul corpicino appaiono dei pomfi a volte pruriginosi.

Uova e bambini: a che età assumerle e come

L'allergia all'uovo nei bambini si può tenere sotto controllo sin dallo svezzamento. Infatti, è consigliato dai pediatri far assaggiare al neonato prima il tuorlo, perché è nell'albume che si concentra la maggior parte delle proteine che scatenano il rilascio dell'istamina. Se in seguito il bambino non presenta nessun sintomo allergico, dopo il primo anno di età potrà assumere l'uovo intero, sempre cotto e di provenienza accertata.

In caso di reazione allergica, invece, il pediatra può consigliare degli esami specifici da fare, ma spesso basterà eliminare per qualche settimana quest'alimento dalla dieta del piccolo per scoprirne l'allergia. In questo caso i genitori dovranno star attenti anche a eliminare tutti i prodotti che possono contenere uova, come le merendine, i biscotti, la pasta, le torte o i piatti panati.

Solitamente il problema si supera con la crescita o con la desensibilizzazione dell'alimento. Si può provare, sotto controllo medico, a inserire lentamente l'uovo nell'alimentazione del bambino, per abituare il corpo alla sua presenza.

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