No al trasferimento di Charlie Gard: il mondo intero si mobilita

Charlie Gard trasferimento

Non c'è pace per il piccolo Charlie Gard e la sua famiglia. La sua vicenda è tristemente balzata agli onori della cronaca per la sua rarissima malattia genetica. Come sicuramente ricorderete il governo britannico aveva detto no al trasferimento negli Stati Uniti per sottoporsi a una cura sperimentale.

No al trasferimento di Charlie Gard all'ospedale Bambin Gesù di Roma

Il Bambin Gesù di Roma, eccellenza ospedaliera pediatrica d'Italia, aveva offerto le cure al piccolo ma un altro no, di natura giudiziaria, ha infranto le speranze dei suoi genitori. Ragioni legali - come spiega il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson - impediscono il trasferimento di Charlie Gard, la cui vita è appesa a un filo.

La polemica del mondo intero contro le istituzioni

Da Papa Francesco a Donald Trump, tutto il mondo si è mobilitato per lui, per mantenerlo in vita artificialmente. Anche la cantante Cher, in un tweet ha scritto: "Mandatelo da noi. Le istituzioni non hanno il diritto di spegnere la vita di un bambino amato. Se gli USA possono salvare il prezioso Charlie Gard, mandatecelo".

74 comments

    • Laura Bruscolotti 6 luglio, 2017 at 11:09 Rispondi

      Qui in Italia si giudica chi vuole morire e deve andate all estero li vogliono staccare tutto e i genitori si stanno attaccando a delle speranze…nn ci capisco più niete so solo che mi sembra ingiusto capisco che questo piccolino è grave ma gli dasseruna piccola speranza

    • Livia Louboutin Cocozza 6 luglio, 2017 at 11:19 Rispondi

      Non solo, anche la Corte Europea si è pronunciata contro l’accanimento terapeutico, però al Tg ho sentito che comunque l’Ospedale romano ha la possibilità di presentare un altro protocollo clinico e poi decideranno.. onestamente non conosco la malattia, ho seguito brevemente il caso quindi non so che dire… so solo che mi sembra assurdo che c’è gente che deve scappare dal proprio paese per una morta dignitosa e poi a questi genitori venga tolta ogni speranza…

    • Giusy Martorano 6 luglio, 2017 at 11:26 Rispondi

      L’ospedale italiano si é offerto SOLO x una cura caritatevole ma si era dichiarato impreparato a qlsiasi tipo di cura sperimentale….gli americani invece hanno dichiarato che loro gli esperimenti li fanno sui topi non sugli umani…tutto il mondo é unanime sul fatto che x questo povero bimbo nn c.è piu niente da fare…ovviamente x i genitori é inaccettabile e vogliono cercare un qualsiasi appiglio…è una situazione orribile!!!!!!

    • Lara Testina 6 luglio, 2017 at 14:52 Rispondi

      Ma, giuro senza polemica, sono l’ unica a trovare crudele prolungare questo tipo di vita – ammesso che si possa chiamare così – a quella povera creatura?
      Sono l’unica che troverebbe caritatevole e umano lasciarlo andare? Davvero voi da mamme vorreste vedere i vostri cuccioli in quelle condizioni? Io non penso riuscirei a sopportarlo….. Che dolore….

    • Maria Rosa 6 luglio, 2017 at 15:04 Rispondi

      Se il bimbo non può essere trasferito in un’altro ospedale allora potrebbero andare o i medici italiani o americani a vedere le reali condizioni di questo bambino e poi se è come dicono tutti ke il bimbo non si può curare provare una cura non costerebbe niente almeno è stato fatto tutto il possibile e i genitori non avrebbero rimpianti. …come si può negare una possibile cura ad un bimbo cosi malato vergogna

  1. Enza Gambardella 6 luglio, 2017 at 11:14 Rispondi

    Viviamo in un mondo orrendo,io capisco ke qst bambino nn ha aspettativa di una vita Felice xò se c é anke una sola piccola cura sperimentale xké nn provare???Magari nn servirà a nulla o forse magari servirà a qualcosa,ciò che io nn concepisco é cm è possibile ke un giudice di qualunque grado e importanza esso sia debba decidere della vita di un figlio nn suo.Nn riesco proprio a comprendere!!!

  2. Adriana Corbo 6 luglio, 2017 at 11:31 Rispondi

    Nn ho parole soli un brivido sulla pelle nel sentire questa ennesima triste notizia per questa famiglia che sta cercando in tutti i modi di salvare il loro bambino ma lasciateli decidere per il loro bambino lo amano e nn si sentono di lasciarlo morire così da un macchinario per dio fa qualcosa

  3. Helyn In 6 luglio, 2017 at 12:07 Rispondi

    Se in qualunque modo purtroppo e’ condannato a morire, non capisco perché negare ai genitori di tentare ogni via o anche di averlo a casa nel momento del fine vita. Questo accanimento burocratico e’ più disumano di quello terapeutico

  4. Anna Papaluca 6 luglio, 2017 at 12:31 Rispondi

    ma io non capisco …il figlio è dei genitori e basta, Le istituzioni lo volevano uccidere ed ora gli vogliono negare anche una minima possibilità …io incomincio a pensare che hanno paura di quello che altri medici visitandolo possano dire, magari che gli stando dando le cure sbagliate…altrimenti non vedo motivo per cui questo povero piccolo non possa essere trasferito …se i genitori firmano e tolgono tutti da ogni responsabilità, se il trasferimento è rischioso e loro ne sono consapevoli nessuno si deve opporre

  5. Più Bella Cosa 6 luglio, 2017 at 12:44 Rispondi

    Io inveve penso ke è tutta questione di soldi! Sono convinta ke le istituzioni non vogliono più spendere solo x tenere in vita questo povero piccolo e nn vogliono trasferirlo x paura di farlo salvare da persone veramente competenti come esperti americani..spero solo ke Dio ci metta la sua mano x un piccolo miracolo, nessuno merita di morire x decisione altrui tantomeno i bambini..

  6. Lory Musco 6 luglio, 2017 at 12:49 Rispondi

    Ma chi sono loro x decidere al posto dei genitori!!!! Non è possibile che negano a questo bimbo e ai loro genitori ogni possibilità di “VIVERE”…le istituzioni fanno schifo,che si vergognassero di tutto ciò!!!

  7. Mau Miao 6 luglio, 2017 at 13:46 Rispondi

    Se nelle condizioni di questo bimbo ci fosse il figlio di qualcuno di coloro che impediscono questo trasferimento vorrei vedere se la decisione rimarrebbe la stessa

  8. Claudia Parpaiola 6 luglio, 2017 at 14:27 Rispondi

    Fanno bene. Si chiama accanimento terapeutico. Quel bimbo era morto già prima di nascere. È una malattia genetica degenerativa per cui non esistono cure. Si tratta di lasciarlo andare per quanto drammatico e difficile sia. Non esiste cura o miglioramento possibile.

  9. Teresa Capano 6 luglio, 2017 at 16:51 Rispondi

    Non c’è nessun caso uguale dove il bambino sia sopravvissuto,tantomeno in Italia,le malattie genetiche come questa per quanto hanno lo stesso nome differiscono in base ai geni coinvolti,il caso di Genova coinvolge geni diversi per questo il bambino ad oggi è sopravvisuto,anche se mi chiedo che vita sarà la sua…!!! Quindi i medici hanno preso l unica decisione che si poteva prendere,lasciarlo andare almeno non soffre più.

  10. Marika Ciano 6 luglio, 2017 at 17:03 Rispondi

    Se i genitori Charlie vogliono davvero venire in Italia l’ospedale bambino Gesù non aspetterebbe un secondo per andare a Londra e andarselo a prendere, l’ho visto con i miei occhi! Ho visto bambini arrivare dalla Grecia dalla Spagna e dalla Siria e chissà quanti ancora! ❤️

  11. Mari Galatina 6 luglio, 2017 at 21:10 Rispondi

    Anche se non ci sono precedenti…la speranza dei genitori e la voglia di lottare non gli va negata…non è giusto…chi può decidere umanamente che non debba provarle tutte?! Forza Charlie…hai due genitori che stanno muovendo ogni cosa per provare a darti insieme al loro amore infinito tutto quello che possono…

Lascia un commento