Bonus musica e estensione del congedo parentale: le ultime novità del decreto rilancio

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Pochi giorni fa, a seguito dell’approvazione del Senato, il Decreto Rilancio è diventato legge a tutti gli effetti. Gli aiuti alle famiglie insieme ai congedi parentali, estesi sino alla fine di agosto, sono stati confermati.

Il decreto rilancio è legge

Dopo l'ok ella Camera, la fiducia al Governo è stata rinnovata dal Senato con 159 i voti favorevoli, 121 i contrari e 0 astenuti, rendendo così ufficialmente legge il ddl n. 1874.

Oltre ai congedi parentali e agli aiuti alle famiglie già menzionati, con il decreto rilancio vengono confermati anche il bonus auto e moto e l’ecobonus al 110%, mentre viene introdotta un'interessante novità, il bonus musica.

Bonus Musica: come funziona

Il Bonus Musica è un contributo inerente all’educazione musicale dei bambini e dei ragazzi. Come indicato nell’articolo 105-ter, la novità principale introdotta dal Decreto Rilancio è rappresentata da un contributo di 200 euro (una tantum) per tutte le famiglie che avevano i loro figli, di età inferiore a 16 anni, iscritti a lezioni di musica, di canto, o facenti parte di bande e cori.

Il contributo spetta alle iscrizione precedenti alla data del 23/02/2020 e solo nei casi di ISEE inferiore a 30.000 euro.

Il contributo può essere richiesto solo una volta dal nucleo familiare, un apposito decreto spiegherà come fare. Il riconoscimento è fattibile a patto che la spesa venga effettuata mediante sistema di pagamento tracciato. Non pagando in contanti, quindi, ma mediante versamento postale o bancario. Il limite di spesa per il 2020 è pari a 10 milioni di euro.

Congedo parentale straordinario: esteso fino al 31 agosto

In riferimento al congedo parentale straordinario, è opportuno sapere che spetterà ai genitori di figli di età sino a 12 anni: trattasi di un congedo di 30 giorni, valevole fino al 31 agosto. La retribuzione ammonterà fino al 50%. Di fatto, si tratterà di un prolungamento di un mese, rispetto a quanto stabilito in precedenza.

Questo testo stabilisce che i genitori, in qualità di lavoratori conviventi, dovranno utilizzare i periodi di congedo in modo alternato sia a livello giornaliero che per ciò che concerne le fasce orarie.

L’unica eccezione prevista ha a che fare con i periodi di congedo già fruiti in una specifica data, prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

Centri estivi: si allarga la fascia di età coinvolta

I comuni italiani saranno chiamati in causa nella gestione di ulteriori 150 milioni di euro, stanziati con il Decreto Rilancio con l’intento di organizzare centri estivi per i bambini.

Rispetto a quanto indicato precedentemente, viene allargata la fascia di età a cui queste iniziative si rivolgono: se prima era dai 3 ai 14 anni, ora coinvolgerà invece la fascia dagli 0 ai 16 anni.

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